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Italia Nostra interviene sulla necropoli di Terina

Da Mario Folino Gallo, portavoce del Presidio di Falerna (Cz) dell’associazione Italia Nostra, riceviamo questa nota sullo stato della necropoli di Terina (località Portavecchia di Nocera Terinese, Cz). La pubblichiamo volentieri.

“Ad un mese di distanza dalle notizie diffuse dalla stampa, dalle Tv locali e dai siti internet circa la scoperta della necropoli di Terina in località Portavecchia di Nocera Terinese (Cz), il presidio di Falerna di Italia Nostra invita le autorità competenti a rompere il velo di riserbo e di silenzio che è caduto sulla scoperta, informando l’opinione pubblica sull’entità dei reperti e sulla loro datazione.

In base alle notizie diffuse, la scoperta consiste nel rinvenimento, in occasione lei lavori per l’ampliamento dell’autostrada, di decine di tombe, regolarmente censite e numerate dal nucleo di vigilanza archeologica che opera all’interno dei cantieri.

Dal momento che in tutta la zona interessata dai lavori i rinvenimenti si susseguono dal 2007, così come sottolineato dai numerosi articoli di stampa apparsi fino ad oggi, il presidio di Italia Nostra chiede di sapere quanti reperti sono stati recuperati, dove sono stati portati questi reperti e qual è l’esatta epoca di riferimento?

La presenza di sepolcreti nell’area di Portavecchia, sulla sinistra idrografica del fiume Savuto, è attestata da diverse fonti letterarie e lo stesso archeologo Paolo Orsi, dopo aver visitato il Piano di Tirena all’inizio del Novecento, parlò dell’esistenza di una “necropoli antica in un punto ancora imprecisato” lungo il fiume Savuto.

Per questo sono importanti i ritrovamenti di Nocera, così come sarebbe altrettanto importante una nuova campagna di scavi sia sul Piano di Tirena che sul territorio circostante, tenuto conto che pure nel territorio di San Mango d’Aquino è venuta alla luce, l’inverno scorso, una tomba romana lungo la strada “Galassia”, un sentiero che ripercorre il percorso della vecchia Via Popilia costruita dai Romani.

Tutta l’area che va da Falerna a Nocera, e dalla valle del Savuto verso l’interno, è ricca di testimonianze storiche e archeologiche che devono essere scoperte, valorizzate e messe a disposizione degli studiosi e della comunità.”

Mario Folino Gallo
Portavoce Presidio di Falerna (Cz)
Italia Nostra

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