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Abbazia di Cluny: storia

Abbazia di Cluny

L’abbazia di Cluny, dalla fondazione alla confisca

Cluny si trova nella Borgogna del sud, in una piccola valle bagnata dal fiume Grosne. Nel suo territorio sono ancora visibili alcune testimonianze preistoriche, in particolare megalitiche. Inoltre nei suoi dintorni sono state individuate anche alcune ville romane. Tuttavia la prima testimonianza scritta che ricorda l’esistenza di un insediamento umano sull’area in cui sorgerà l’abbazia risale al IX secolo. La sua nascita si deve a Gugliemo I, detto il Pio, duca d’Aquitaine e conte di Mâcon e di Bourges, che propose a Bernon, abate di Baume-les-Messieurs e di Gigny, di fondare una casa di preghiere sulle sue terre. Nel settembre del 910 fu firmato l’atto di fondazione nella villa di Guglielmo I a Bourges. Così si stabilirono a Cluny dodici monaci, posti sotto la protezione dei santi Pietro e Paolo, che seguivano la regola dell’ordine di San Benedetto. Guglielmo I rinunciò a tutti i suoi diritti sulla nuova fondazione, il monasterò si trovò, quindi, sottoposto alla sola autorità papale.

Alla guida dell’abbazia si succedettero, già dai primi anni, uomini di grande valore. Come Odone I, secondo abate di Cluny, tra gli artefici della riforma cluniacense. Egli fondò numerosi conventi, anche in Italia, e ne riformò altri già esisenti, ad esempio quello di Subiaco e l’abbazia di Monte Cassino. Odone I fu inoltre nominato santo, sorte che ebbe solo un altro abate di Cluny (1).

Cluny II

Con il quarto abate Mayeul gli edifici erano ormai troppo piccoli per ospitare la comunità in costante crescita. Perciò egli avviò dei lavori di ampliamento degli edifici e per la costruzione di una nuova chiesa chiamata Cluny II. Questa venne inaugurata nel 981 e la sua pianta venne usata come modello per numerose chiese contemporanee.

Nel frattempo la comunità laica installata alle porte del monastero si era sviluppata grazie ad una florida vita economica legata al crescente numero di visitatori. Inoltre forniva parte della manodopera sia per la costruzione degli edifici che per la loro manutenzione.

Abbazia di Cluny

L’importanza del monastero continuò ad accrescersi e inoltre, già dal 932 con l’abate Odone I, Papa Giovanni XI concesse all’abbazia di poter prendere direttamente sotto di sé tutti gli altri monasteri desiderosi di seguire i suoi precetti. Si formò così una sorta di federazione guidata da Cluny, al cui abate dovevano rendere conto i priori delle altre abbazie. Queste, nel periodo di massima espansione, furono oltre un migliaio, sparse diffusamente in Europa.

Nell’XI secolo, con l’abate Odilon, l’abbazia venne a ricoprire un ruolo importante all’interno dell’organizazione del potere feudale. In particolare egli partecipò alla realizzazione della “Pace di Dio” (2). Nell’ambito dei riti che si officiavano a Cluny particolare importanza venne data al culto dei defunti. Infatti, tutti coloro che si associavano, tramite donazioni, alla famiglia cluniacense beneficiavano dell’orazione perpetua dei monaci per il loro riposo eterno. A sottolineare tale interesse Odilon, intorno al 1030, instaurò la festa dei morti da celebrarsi il 2 novembre, ricorrenza giunta fino ai giorni nostri.

Cluny III

Nel 1049, alla morte di Odilon, venne nominato il giovane abate Hugues I de Semur. Questi, durante i sessant’anni successivi, s’impegnò a rinforzare l’opera dei predecessori, accrescendo ulteriormente il prestigio e il potere dell’abbazia. Ingrandì la maggior parte degli edifici appartenenti al convento e iniziò la costruzione di una nuova chiesa. Riguardo a quest’ultima si narra che ad un anziano monaco costretto a letto, di nome Gunzo, apparvero in sogno San Pietro, San Paolo e Santo Stefano che delimitavano l’area di un nuvo santuario; essi gli dissero che avrebbe dovuto comunicare all’abate la necessità di costruire una nuova chiesa per l’abbazia, poiché quella inaugurata nel 981 era divenuta troppo piccola per il sempre più crescente numero di monaci. Così, tra lo stupore di tutti, il monaco si alzò dal letto ed andò a comunicare il sogno all’abate. Hugues I lanciò, quindi, l’inizio dei lavori per l’edificazione di una nuova chiesa, detta Cluny III, accanto all’edificio già esistente. La costruzione fu finanziata grazie ad ingenti donazioni. Si distinguono quelle di Alfonso VI, re di Spagna, che le raddoppiò rispetto al suo predecessore Ferdinando I, raggiungendo le cifre più alte mai donate all’abbazia.

Alla morte di Hugues I de Semur l’abbazia di Cluny era giunta al culmine del suo potere. Con il suo successore Pons de Melgueil la sua potenza cominciò ad offuscarsi. Essa era un centro ancora molto importante per la cristianità, come dimostra il fatto che vi si rifugiò Papa Gelasio II, che vi morì nel 1119; tuttavia un primo sintomo del suo indebolimento si riscontra nelle dimissioni, o deposizione imposta dal Papa, non è ben chiaro, dell’abate Pons de Melgueil (3). L’ultimo grande abate di Cluny è considerato Pierre I de Montboissier, detto il Venerabile. Ebbe grandi doti diplomatiche, che mise in atto in numerose circostanze confermando il peso politico che ancora Cluny possedeva; inoltre riformò l’abbazia, cercando di liberarla dalle difficoltà finanziarie che l’opprimevano.

Il lento declino

Nonostante gli eventi storici che si succedettero, come la guerra dei cent’anni e lo scisma d’occidente l’abbazia giunse fino alla fine del XIV secolo in discrete condizioni. Vi furono effettuati anche alcuni ampliamenti, ad esempio il palazzo detto “di Papa Gelasio” o quello definito “del malgoverrno”. Così andò fino al XVI secolo, quando la progressiva decadenza si fece via via più evidente. Lo dimostra la nomina di abati che, sempre più spesso, non erano di professione monastica e si recavano raramente a Cluny, preferendo stabilirsi presso i luoghi di potere legati al re. Tanto che per loro fu costruita una prestigiosa residenza parigina.

Abbazia di Cluny

Un duro colpo all’abazia fu inferto nel 1563 e nel 1575 dai saccheggi degli ugonotti, dopo i quali stentò con sempre maggior difficoltà a rialzarsi.

Nel XVII secolo fu guidata da alcuni abati particolarmente famosi: nel 1635 fu nominato Armand I Jean du Plessis, meglio noto come cardinal Richelieu; e nel 1654 Jules Raymond Mazarin, detto il cardinal Mazzarino. Nemmeno questi illustri abati riuscirono a sventare il progressivo declino dell’abbazia. Il colpo finale fu inferto durante la rivoluzione francese: nel 1790 con una legge costituzonale furono soppressi gli ordini monastici, quindi l’anno successivo furono confiscati tutti i beni ed espulsi gli ultimi quaranta monaci rimasti. Dieci di questi vennero deportati sull’isola di Ré; mentre l’ultimo abate Dominique de La Rochefoucauld, membro dell’assemblea costituente e che diede voto contrario nei confronti della Costituzione civile del clero (4), fu costretto ad emigrare in Germania, dove morì nel 1800. L’anno dopo la cacciata dei monaci gli edifici confiscati furono venduti e da allora, progressivamente, smantellati.

Note

  • 1 Si tratta del sesto abate di Cluny Hugues I de Semur.
  • 2 Con l’espressione “Pace di Dio” si intende il divieto per i soldati in guerra di fare violenza su religosi, donne, bambini, contadini e mercanti, ed anche sugli edifici ad essi legati (ad esempio chiese, monasteri, case, ma anche raccolti e bestiame).
  • 3 Pons de Melgueil venne convocato da Papa Callisto II nel 1122, in seguito a lamentele dei monaci, forse a un tentativo da parte dei più tradizionalisti di opporsi alla sua volontà riformatrice.
  • 4 La Costituzione civile del clero fu approvata il 12 luglio 1790 dall’assemblea nazionale costituente che intendeva modificare i rapporti tra la Chiesa e lo stato francese.

Elenco degli abati di Cluny

X secolo

  • 909-926 Bernonc
  • 926-942 Odon I
  • 942-954 Aymard I
  • 954-994 Mayeul

XI secolo

  • 994-1049 Odilon
  • 1049-1109  Hugues I de Semur

XII secolo

  • 1109-1122 Pons de Melgueil
  • 1122 Hugues II
  • 1122-1157 Pierre I de Montboissier
  • 1157-1158 Robert Le Gros
  • 1158-1163 Hugues III de Frazans
  • 1163-1173 Étienne I
  • 1173-1176 Raoul de Sully
  • 1176-1177 Gauthier de Châtillon
  • 1177-1180 Guillaume I
  • 1180-1184 Thibaud I de Vermandois
  • 1184-1199 Hugues IV de Clermont
  • 1199-1207 Hugues V 

XIII secolo

  • 1207-1215 Guillaume II
  • 1215-1220 Gérard de Flandres
  • 1220-1228 Roland dei Hainaut
  • 1228-1230 Barthélemy dei Floranges
  • 1230-1233 Etienne II de Brançion
  • 1233-1235 Etiene III de Berzè
  • 1236-1244 Hugues VI
  • 1244-1257 Guillaume III de Pontoise
  • 1257-1270 Yves Ier de Vergy
  • 1270-1295 Yves II de Chassant
  • 1295 Guillaume IV 

XIV secolo

  • 1295-1308 Bertrand
  • 1308-1319 Henri I
  • 1319-1322 Raymond I
  • 1322-1344 Pierre II
  • 1344-1347 Itier de Mirande
  • 1347-1350 Hugues VII
  • 1350-1351 Hugues VIII
  • 1351-1361 Androin
  • 1361-1368 Simon I
  • 1368-1369 Guillaume V Pommiers
  • 1369-1374 Jean I
  • 1374-1383 Jacques I
  • 1383-1400 Jean II 

XV secolo

  • 1400-1416 Raymond II de Cadoène
  • 1416-1423 Robert I de Chaudesolles
  • 1423-1456 Odon II
  • 1456-1485 Jean III di Bourbon 

XVI secolo

  • 1485-1514 Jacques II
  • 1514-1518 Geoffroy
  • 1518 Jean IV
  • 1518-1528 Aymard II Gouffier di Boissy
  • 1528 Philippe de Cossé-Brissac
  • 1528 Jacques III
  • 1528-1549 Jean IV
  • 1549-1574 Charles 

XVII secolo

  • 1575-1612 Claude de Guise
  • 1612-1621 Louis de Lorraine
  • 1622-1635 Jacques IV
  • 1635-1642 Armand I Jean du Plessis
  • 1642-1654 Armand II
  • 1654-1661 Jules Raymond Mazarin  
  • 1661-1672 Renaud d’Este
  • 1672-1683 Henry II Bertrand de Beuvron 

XVIII secolo

  • 1683-1715 Emmanuel Théodose de La Tour d’Auvergne
  • 1715-1719 Henri Oswald de La Tour d’Auvergne
  • 1747-1757 Fédéric Jérome de la Rochefoucauld
  • 1757-1790 Dominique de La Rochefoucauld 

Per saperne di più 

  • L’Abbaye de Cluny, Éditions du patrimoine, Paris 2001.
  • P. Garrigou Grandchamp, La Ville de Cluny et ses maisons (XI-XV siècles), Éditions Picard, Paris 1997.
  • A. Erlande-Brandenburg, L’Abbaye de Cluny, Éditions Ouest-France, Paris 1993.

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