Abbazia di Montmajour

  Alcuni km fuori dalla città di Arles, lungo la strada che porta ad Avignone, si trova un vero gioiello dell’architettura sacra medievale provenzale: l’abbazia romanica di Montmajour.  Nata per volontà di una comunità di monaci stabilitisi qui attorno al X secolo, e prosperata grazie alle ricche donazioni dei nobili cristiani, divenne un importante meta di pellegrinaggi grazie alla presenza di alcune reliquie attribuite alla Croce di Cristo. Il nucleo più antico è rappresentato dalla cappella di San Pietro costruita, scavandola in parte nella viva roccia, attorno al 1040. L’edificio abbaziale romanico (sotto) venne invece costruito nel XII secolo; il progetto

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Alcuni km fuori dalla città di Arles, lungo la strada che porta ad Avignone, si trova un vero gioiello dell’architettura sacra medievale provenzale: l’abbazia romanica di Montmajour.  Nata per volontà di una comunità di monaci stabilitisi qui attorno al X secolo, e prosperata grazie alle ricche donazioni dei nobili cristiani, divenne un importante meta di pellegrinaggi grazie alla presenza di alcune reliquie attribuite alla Croce di Cristo.

Il nucleo più antico è rappresentato dalla cappella di San Pietro costruita, scavandola in parte nella viva roccia, attorno al 1040.

L’edificio abbaziale romanico (sotto) venne invece costruito nel XII secolo; il progetto prevedeva una navata unica con tre campate, ma solo le due visibili attualmente vennero realizzate.

Al di sotto si apre una cripta a deambulatorio (sotto) con varie cappelle. Il chiostro è riccamente decorato.

Dei tanti edifici del grande convento restano oggi la sala capitolare, il refettorio, parte delle celle dei monaci e dei magazzini, e la torre difensiva detta “degli Abati” (sotto, a destra), aggiunta nel 1369. Poco fuori dal perimetro del convento si trova invece la cappella della Santa Croce, costruita alla fine del XII secolo (sotto, a sinistra).

Graffiti di navi medievali

Di grande importanza infine i graffiti di epoca medievale che raffigurano delle navi in assetto di navigazione. Sono stati incisi sulle pietre del monastero da mano ignota e sono ben poco visibili alla luce naturale. Una apposita illuminazione laterale in luce radente permette invece di scorgerne meglio i dettagli e le linee. Si tratta di tipiche imbarcazioni medievali, ritratte con una certa dovizia di particolari, anche se il tratto è poco preciso. Ve ne mostriamo due, sovrapponendo però alla foto il rilievo del disegno, per consentire ai lettori una facile comprensione del profilo delle navi. 

 

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