Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Adulis, Eritrea. Prime scoperte per il CGT

I lavori di scavo nel sito dell’antica città eritrea di Adulis hanno dato i primi frutti. A condurre la prima campagna di scavi, appena giunta al termine, sono stati il CeRDO dei fratelli Castiglioni, il Centro di GeoTecnologie dell’Università di Siena e il Museo Civico di Rovereto, in sinergia con Archeologia Viva, il Museo Nazionale Eritreo di Asmara e l’Agenzia Spaziale Italiana.

I ricercatori del laboratorio di Geotecnologie per l’Archeologia del CGT, Sara Cappelli, Giulio Bigliardi ed Enzo Cocca, si sono occupati di un saggio di scavo al confine orientale dell’antica città che ha restituito un edificio parzialmente coperto dal cedimento di alcuni muri che sarà rimosso durante la prossima campagna di scavo per riportare alla luce i muri e incominciare lo scavo dei livelli di frequentazione e di abbandono della struttura. È un contesto interessante poiché risulta perfettamente sigillato da circa un metro e mezzo di depositi alluvionali che hanno mantenuto in un ottimo stato di conservazione i sottostanti depositi antropici di Adulis.

L’equipe del CGT ha anche realizzato il rilievo fotogrammetrico e strumentale di tutti i settori di scavo e ha curato il rilevamento GPS delle strutture murarie in vista sulla superficie del sito archeologico. La scoperta, che verrà indagata in maniera più approfondita l’anno prossimo, consentirà di ipotizzare i confini della città e di ottenere importanti informazioni sulla topografia di Adulis. Tutta la documentazione così raccolta sarà gestita ed elaborata grazie a una piattaforma GIS.

Il CGT si sta occupando inoltre dell’esame di alcuni reperti venuti alla luce nel corso degli scavi e svolgerà delle analisi spettrometriche di massa su una campionatura di ossidiana per stabilire la provenienza di questi materiali e metterli a confronto con i manufatti provenienti da altre aree del Mar Rosso.

Le fasi degli scavi appena conclusi possono essere seguiti sulle web TV: www.archeologiaviva.tv e www.sperimentarea.tv.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*