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Albenga romana: Albintimilium

Albenga romana: Albintimilium

Albintimilium: l’Albenga romana

Ventimiglia costituiva con Albenga uno dei più importanti insediamenti abitati da popolazioni liguri, ed era chiamata da queste Albium Intemellium, ossia “città degli Intemelii”. L’abitato ligure, che sorse nel IV sec. a.C., occupava il pendio del Colle Sgarba situato alla destra del torrente Nervia.

L’area passò sotto il controllo romano nel 180 a.C., sempre a quest’epoca sembra risalire il primo nucleo della città romana, probabilmente costituito da un accampamento che sorse a lato dell’abitato indigeno. La romanizzazione della città fu favorita dalla posizione di Albintimilium, che costituiva un nodo stradale della via Aurelia.

Nell’89 a.C. gli Intemelii ottennero il diritto latino e nel 49 a.C. la cittadinanza romana. Il municipium di Albintimilium venne ascritto alla tribus Falerna. Nel 69 d.C. la città venne saccheggiata da parte di Ottone, ma, col favore di Vespasiano, si risollevò rapidamente. Tra la fine del IV sec. e l’inizio de V sec. d.C. decadde, e la popolazione si trasferì nella valle e sulle alture circostanti.

Urbanistica di Ventimiglia romana

La città di Albintimilium sorse in parte su di un’area pianeggiante, verso il mare, in parte sul pendio di una collina. L’area archeologica è stata sottoposta a un notevole interro iniziato già nel periodo dell’insediamento romano, causato, in particolare, dalle sabbie eoliche e, in parte, dalle vicende urbane.

Le mura

La cinta muraria, dalla forma leggermente trapezoidale di circa 400 X 600 m, fu costruita tra il 70 e il 50 a.C., essa era stata costruita con un paramento di ciottoli e puddinga legati con calce.

L’impianto viario

La parte alta e quella bassa della città erano separate dal principale asse est-ovest, largo 2,95 m, che correva rettilineo ai piedi della collina e usciva dalla città attraverso la così detta “Porta di Provenza”; mentre la principale via nord-sud sboccava, probabilmente, su “Porta Marina”. All’incrocio di queste due strade doveva essere ubicato il foro, di cui, tuttavia, attualmente non è ancora stata individuata la posizione esatta.

Edifici pubblici

Nell’area nord-occidentale dell’abitato, nei pressi della necropoli, si trovava il teatro, costruito, tra la fine del II e l’inizio del III sec. d.C, con robusti muri a semicerchio racchiudenti un terrapieno che sosteneva le gradinate.

Nell’area sudovest dell’abitato, a sud del teatro, era ubicato un edificio termale a uso pubblico.

Bibliografia

  • G. Cavalieri Manasse, G. Massari, M.P. Rossignani, Piemonte. Valle D’Aosta. Liguria. Lombardia, Bari 1982.
  • N. Lamboglia, F. Pallarés, Ventimiglia romana, Bordighera 1985.

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