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Alimentazione nell’antica Grecia: fonti storiche

Gli autori di cui ci sono pervenuti testi o frammenti che ci parlano in modo esplicito dell’alimentazione greca sono sostanzialmente tre:

  • Ateneo di Naucrati
  • Archestrato di Gela
  • Callisseno di Rodi

Ateneo di Naucrati visse intorno al 200 d.C., probabilmente sotto gli Antonini. Scrisse un’opera storica Sui re della Siria, ma a noi è giunta solo quella intitolata Deipnosophistai (“sapienti a banchetto”), che rientra nel genere della discussione erudita simposiale. Ateneo immagina di riferire all’amico Timocrate i discorsi che si sarebbero svolti nella tavola del ricco pontefice massimo P. Livius Larensis, dove si erano riuniti per diversi giorni gli intellettuali più colti dei suoi tempi.

L’opera ci è pervenuta divisa in 15 libri (in origine forse erano 30). L’argomento dei primi 11 consiste nel pranzo greco e nei suoi oggetti materiali, visti sia dal punto di vista storico, che lessicale; il riferimento ai cibi è costante e si parla anche delle forme di intrattenimento tipiche dei simposi e degli accessori del banchetto ( profumi, corone di fiori) (1). L’importanza dell’opera di Ateneo è duplice: da un lato ci fornisce importanti informazioni sulla cultura materiale del suo tempo; dall’altro contiene un enorme numero di frammenti di autori poco noti. Inoltre grazie a questo testo sappiamo i titoli dei libri allora più famosi, come I pesci di Morione, L’arte della panificazione di Crisippo di Tiana e I dolci di Iatrocle e Arpocrazione di Mendes (2).

Ateneo ci ha tramandato una sessantina di frammenti, per un totale di 330 esametri, di Archestrato di Gela, vissuto nella seconda metà del IV sec.a. C., che scrisse un poemetto didascalico sull’arte culinaria, intitolato Hedypatheia (“delizie”), ripreso nel mondo romano da Ennio come ispirazione dei suoi Hedyphagetica. Si tratta, sostanzialmente, di un elencazione di squisitezze per il palato, con interessanti digressioni sul modo di mangiare e norme di eleganza: centrale nella sua opera è l’hedonè, il piacere, e l’autore consiglia i luoghi più adatti per comprare vari tipi di alimenti e fornisce alcune ricette molto importanti per ricostruire una storia dell’alimentazione (3).

Ateneo parla anche di altri due autori che hanno scritto trattati di gastronomia, entrambi chiamati Eraclide, vissuti nel IV sec.a. C, e di un certo Erakleitos, autore di un lavoro intitolato L’Oste.

Ateneo ci fornisce anche la descrizione degli Ptolemaia, fatta da Callisseno di Rodi. Gli Ptolemaia erano feste quadriennali istituite da Tolomeo II d’Egitto in onore di Tolomeo I, nel corso delle quali erano invitati anche rappresentanti di paesi stranieri. Questa fonte ci permette di ricostruire le modalità del banchetto regale o aristocratico di età ellenistica, che si svolgeva in un contesto scenico ricchissimo fatto di statue, baldacchini colorati, vasellame, opere d’arte che rendevano il tutto molto simile ad una quinta teatrale.

Note

1 Gli argomenti discussi dai vari dotti sono tantissimi e vengono fatte moltissime citazioni. Ateneo menziona 1250 autori noti e meno noti e cita più di 10000 versi. La sua opera è una sorta di enciclopedia con una cornice simposiaca, in cui si trattano temi svariati e curiosi.

2 Per saperne di più, v. L. Canfora (a cura di), I Deipnosofisti. I dotti a banchetto, Voll I-IV, Roma 2001.

3 Per notizie più approfondite su Archestrato, v. F. Carubia, Autori classici greci in Sicilia, Catania 1996.

2 Commenti su Alimentazione nell’antica Grecia: fonti storiche

  1. storika :aiutatemii devo fare una relazione sull’alimentazione dei greci..per favore non so un sito completo..indicatemene uno..grazie di cuore !!

  2. aiutatemii devo fare una relazione sull’alimentazione dei greci..per favore non so un sito completo..indicatemene uno..grazie di cuore !!

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