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Amman

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Capitale dalle due anime

La capitale della Giordania, proprio come Roma, è stata costruita inizialmente su sette colli anche se ad oggi si è estesa notevolmente espandendosi su più di venti colline limitrofe a testimonianza della sua rapidissima crescita urbanistica.

Se si parla con gli abitanti di Amman, essi credono che la città sia vivificata e “posseduta” da due anime diverse, opposte e complementari: Amman Est è la parte islamica e conservatrice legata alle antichissime tradizioni in cui risiede la popolazione più disagiata e nella cui periferia hanno sede numerosi campi profughi palestinesi ed iracheni invece Amman Ovest è “la signora” raffinata, molto lussuosa, parte in cui non possono assolutamente mancare quartieri residenziali ed hotel confortevoli dal design accattivante per i turisti occidentali più esigenti che non vogliono rinunciare alle proprie abitudini ed a tutti i confort.

Questa parte moderna abbonda di fashion bar, discoteche, ristoranti, gallerie d’arte, edifici moderni, gradevoli ed interessanti da un punto di vista architettonico-urbanistico; è possibile trovare fast food occidentali e ristoranti cinesi accanto a locali tipici arabi. Ad Amman stile arabo e stile occidentale sono mescolati pacificamente in una singolare “multietnica” armonia, sebbene la città appaia “a colpo d’occhio” tutto un groviglio di contrasti intrecciati l’uno nell’altro. E’ ancora più evidente che non solo i vari stili convivono ad Amman l’uno accanto all’altro ma soprattutto l’impressionante miscuglio di persone, culture, lingue, idee.

Nel complesso Amman è molto diversa dalle vicine capitali mediorientali in quanto è estremamente moderna, caotica, frenetica, occidentalizzante, calorosa. La sua vita notturna è molto movimentata, soprattutto nei quartieri di Shmeisani e Abdoun. Forse il visitatore che nel suo tour giunge ad Amman dopo aver ammirato la maestosità dell’Egitto e gli scenari della Siria può sentirsi vagamente disorientato e probabilmente un po’ deluso ma ne vale davvero la pena perchè la zona mediorientale è una realtà estremamente ricca, affascinante, complessa e variegata alla quale cataloghi di agenzie e pacchetti turistici non renderanno mai giustizia, anzi troppo spesso tendono a “fare di tutta l’erba un fascio”.

Storia di Amman

Gli scavi archeologici ci testimoniano che la famosa Cittadella di Amman fu abitata fin dall’Età del Bronzo. Il nome Amman è quello attuale; in antichità si chiamava prima Rabbath Ammon, la Grande Città degli Ammoniti stando a quanto riportato nell’Antico Testamento; in seguito fu assediata dagli eserciti di Israele e fu governata prima da Re Davide e poi, alla morte di costui, dal saggio Re Salomone. La storia di Amman fino al periodo tolemaico è alquanto incerta. Durante il regno di Tolomeo II Filadelfo la città fu ribattezzata con il nome di Filadelfia (Philadelphia).

In seguito fu conquistata prima dalla dinastia dei Seleuciti, poi dai Nabatei ed infine da Erode nel 30 a.C. anche se in precedenza aveva già avuto influenti contatti con i Romani, poichè faceva parte della Decapoli (raggruppamento delle principali città mediorientali sotto il controllo romano in Oriente. Nonostante il nome, esse non furono solo dieci ma forse addirittura venti). Dopo la conquista da parte di Erode, Filadelfia venne completamente trasformata secondo i canoni dello stile romano ed in epoca bizantina fu sede dei vescovi cristiani.

Nel 636 d.C. subì l’invasione musulmana ad opera dei Persiani sasanidi e da allora ha vissuto un lungo periodo di lenta e deleteria decadenza fino al momento in cui negli ultimi decenni dell’Ottocento, Amman iniziò a risollevarsi grazie alla costruzione di un’ampia linea ferroviaria che univa Damasco a Medina. Nel 1921 Amman divenne il centro della Transgiordania ad opera dell’emiro Abdullah e nel 1948 fu dichiarata ufficialmente la capitale del Regno hascemita di Giordania.

La capitale si popola sempre di più, giorno dopo giorno a partire dagli anni ’60, di profughi provenienti dalle Nazioni limitrofe in cui sono in corso guerre. Ciò dimostra la peculiarità del popolo giordano: grande senso di ospitalità, disponibilità, tolleranza ed accoglienza.

Curiosità e informazioni utili

Souvenir

Se fate parte di quel gruppo di persone per cui non è stata una vacanza, se non portano a casa dei souvenir da mostrare orgogliosamente come trofei a parenti ed amici, allora Amman fa proprio al caso vostro! La rumorosa capitale giordana, offre nella zona dell’antico mercato tradizionale di Kan Zeman (vicino Amman), dove oggi sorge un complesso turistico di lussuosi ristoranti, anche molti negozi di artigianato locale davvero interessante e peculiare in grado di soddisfare ogni gusto e le più disparate esigenze. Si trova davvero di tutto: i tipici tappeti beduini, le ceramiche dipinte, l’artigianato in legno intarsiato, in terracotta, in rame lavorato a sbalzo, in vetro colorato, in argento. Va ricordato senz’altro che Amman è famosa per il mercato dell’oro (nei pressi della Cittadella), regolarmente controllato dallo Stato.

Attraversare la strada

Giunti nella capitale, quella che risulterà per chiunque una vera e propria impresa sarà attraversare la strada senza essere investiti soprattutto nelle caotiche zone centrali, nonostante siano stati installati molti semafori. E’ da conoscere (per non spaventarsi in continuazione) la “regola del rischio calcolato” che applicano gli automobilisti che frettolosamente percorrono le grandi arterie della città e cioè che “vince chi cede per ultimo” nel senso che ogni automobilista si ferma a pochissimi centimetri dal pedone (secondo loro è tutto calcolato). Nelle strade a più corsie è opportuno attraversare una corsia alla volta.

I taxi di Amman

Per le affollate e caotiche strade di Amman girano all’anno quasi ventimila taxi gialli. Praticamente li si trova ovunque! Sapete quale è uno dei passatempi prediletti dei tassisti giordani? E’ quello di suonare continuamente il clacson per attirare l’attenzione dei turisti sperando che abbiano bisogno in quel momento di un passaggio. Ma non è tutto qui! Tutti questi tassisti, sempre estremamente gentili e loquaci con i turisti, attuano tra colleghi una concorrenza spietata per accalappiare ognuno più clienti dell’altro.

La galleria segreta…

I Reali dell’antica Filadelfia romana per mantenere l’aristocratico distacco dal popolo e per non mescolarsi assieme alla gente qualunque, fecero costruire una galleria (la cui esatta collocazione ed il percorso preciso sono mantenuti segreti ancora oggi al punto che molti sono arrivati a sostenere che si tratti di una leggenda senza alcun fondamento) che li conduceva dalla Cittadella al teatro ed al Ninfeo.

I nomi di Amman

Amman ha avuto nel corso della sua storia tre nomi ufficiali: Rabbath Ammon, Filadelfia e poi Amman ma è conosciuta anche con diverse perifrasi come “la città dell’amore fraterno” (che in realtà non è altro che una traduzione del nome romano Philadelphia, calco dal greco. Tale perifrasi allude all’ospitalità giordana), “città dalle due anime” (perchè è evidente l’intrecciarsi di varie culture e diversi stili di vita), “la città bianca” (perchè diverse zone della città presentano edifici chiari, principalmente bianchi o beige).

Foto di Amman

http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20city/index.html

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