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Anguillara, porta Maggiore

porta-castello

La caratteristica Porta Maggiore (detta anche “di Castello“) rappresenta l’ingresso al centro storico, racchiuso dai muri delle fortificazioni. Il suo attuale aspetto è frutto di continui rifacimenti e sovrapposizioni, iniziati probabilmente all’epoca della famiglia degli Anguillara dall’XI secolo, successivamente dotata di una cinta muraria a partire dal XIII secolo.

Una prima evidente impronta orsiniana si ha con Francesco Di Giorgio Martini a Bracciano (1490-1499), quando la porta venne maggiormente fortificata e dotata di un ponte levatoio (si noti l’incasso del ponte nella cornice bugnata in pietra) e di uno stemma, anch’esso realizzato in pietra, posto sopra l’arco di porta, un tempo probabilmente rappresentante un orso che divora un’anguilla e le insegne di Gentil Virginio Orsini Junior di Anguillara, emblemi anche visibili nelle sale del Palazzo Baronale Orsini riconducibili al Signore d’Anguillara, celebre comandante della flotta Pontificia con Papa Paolo III Farnese contro i turchi. La porta probabilmente fu modificata anche per dare importanza all’accesso principale del Palazzo Baronale.

Nel 1580, nell’ambito dei lavori di rifacimento della fortezza (compresi i giardini), la Porta venne ulteriormente modificata da Giacomo del Duca con una serie di migliorie (tra cui l’eliminazione del ponte levatoio), facendogli assumere l’aspetto rappresentato in un noto acquerello di Gaspar Vanvitelli del 1713. L’edificio, un tempo l’antica Cancelleria Comunicativa che affianca la Porta, è una delle numerose torri di Anguillara di cui la città era dotata quale valido insediamento difensivo già descritto nel Salone principale affrescato da Antoniazzo Romano e dalla sua scuola nel Castello Orsini di Bracciano, nella “Cavalcata di Gentil Virginio Orsini I”.

Nel 1772 venne costruito l’ambiente dell’orologio ed il vano scala per accedervi, il cui ingresso è situato da piazza del Comune, a sinistra guardando la Porta. Si è ipotizzato che l’orologio venne collocato al di sopra di una struttura preesistente, forse una meridiana, come presumibile per la presenza del prolungamento della muratura oltre la cornice orizzontale in pietra. A questa fase risale probabilmente la decorazione in bugnato visibile in entrambe le facciate.

L’ultima attività di un certo rilievo avvenne all’inizio del XIX secolo con l’aggiunta del quadrante a finestra dell’orologio proveniente dal campanile della Chiesa della Collegiata, situata nella parte alta del centro storico.

All’interno dell’arco è visibile un portone in legno risalente al XVIII sec., costituito dall’assemblaggio da assi di castagno disposte in maniera perpendicolare ad altre assi più lunghe e di maggiori dimensioni.

(ph. Paolo Lorizzo)

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