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Anguillara Sabazia

Anguillara Sabazia è situata a circa 30 km da Roma, possiede una superficie di 74,92 kmq ed è posizionata a 195 metri sul livello del mare. Sorge su un promontorio prospiciente le acque del lago di Bracciano, di fronte ad un’ansa lacustre frequentata fin dall’epoca neolitica. Nel 1989 infatti, vennero alla luce le prime tracce di quello che in seguitò si rivelò il villaggio di sponda più antico dell’Europa nord-occidentale datato intorno al 6000 a.C.

Storia di Anguillara

Le prime tracce di frequentazione del promontorio risalgono alla tarda età repubblicana, con il ritrovamento delle fondazioni di una costruzione in opus reticolatum (metà del I secolo a.C.), situata presso vicolo della Grondarella, forse appartenuta a Rutilia Polla. Le fonti testimoniano infatti che la matrona romana era proprietaria di un porticciolo e di strutture adibite allo sfruttamento della pesca, nota come “Angularia”, così chiamata perché situata nel punto ove il promontorio forma un angolo. In realtà il complesso abitativo sorge a mezza costa a circa 200 metri dall’angolo del promontorio sulla cui sommità si innalza attualmente la maestosa struttura della Chiesa di S. Maria Assunta o Collegiata, la cui fondazione probabilmente acclude le antiche strutture romane.

Numerosi reperti in marmo, un tempo riutilizzati nei muri delle abitazioni del centro storico (oggi quasi tutti del tutto scomparsi), testimoniano l’antica frequentazione del promontorio, un tempo popolato di alcune ville patrizie di gran pregio. Tra i pochi frammenti marmorei conservati, di un certo significato è il frammento di un sarcofago strigliato con medaglione centrale rappresentante la dea Fortuna con una cornucopia con fiori e frutti, ma la tradizione lo attribuisce alla Magna Mather, divinità di origine orientale importata a Roma, il cui tempio doveva sorgere in uno dei punti più panoramici del promontorio.

Durante l’epoca tardo-antica il territorio venne pressoché abbandonato, fino a quando vennero costruite strutture fortificate intorno al IX-X secolo da parte della prima importante famiglia nobiliare, gli Anguillara, ad opera del capostipite Raimone. Suoi successori furono Guastapane, Bellizone e, nel 1019 Guido, quest’ultimo redattore del primo documento storico di Anguillara, datato al 2 luglio 1020 e conservato presso l’Archivio di S. Maria in Trastevere. Si tratta di un atto con cui Guido venne nominato signore di Anguillara ed elenca un piccolo gruppo di persone a cui si concesse il diritto di pesca nelle acque del lago. Numerosi Signori di Anguillara si succedettero a capo del feudo e legarono le loro vicende storiche con alcune delle più importanti e facoltose famiglie della nobiltà romana, non ultimo Everso II, marito di Francesca Orsini che arrivò nel 1433 ad allargare i propri possedimenti includendo S. Severa, Vetralla, Caprarola e S. Pupa (l’odierna Manziana). Nonostante le conquiste, Everso godette di cattiva fama inimicandosi con guerre e razzie lo Stato Pontificio, che scomunicò il 24 giugno 1465 i due figli di Everso, Deifobo e Francesco che nel frattempo avevano ereditato dal padre tutti i possedimenti.

Innocenzo VIII, con una bolla datata 1 marzo 1491, consegnò i territori di Anguillara e Cerveteri a suo figlio Francheschitto Cybo che li vendette subito dopo la morte del papa a Gentil Virginio Orsini il 3 settembre 1492, signore di Bracciano, per 45.000 ducati d’oro, comprendenti, oltre Anguillara e Bracciano anche Cesano, Galeria, Campagnano e Stirpecappe. Al feudo si uniranno, a partire dal 5 agosto 1518 anche Veiano, Monterano e Cerveteri. L’avvento degli Orsini modificò l’impianto medievale del centro storico. Numerose testimonianze dell’epoca sono ancora oggi visibili come l’impianto difensivo (il Torrione a pianta circolare, la Cinta Muraria, la Porta Castello), il Palazzo Baronale e alcuni edifici situati nella parte alta del promontorio. L’edificio di maggior pregio è il Palazzo Baronale, oggi sede del comune, che possiede tra l’altro importanti affreschi della scuola di Raffaello, dislocati in tre diversi ambienti e realizzati da Gentil Virginio Orsini, comandante della flotta pontificia.

Da questo momento in poi gli avvenimenti di Anguillara sono direttamente connessi con gli avvenimenti legati a Bracciano e alla famiglia Orsini, fino al 1693, quando notevoli difficoltà economiche li costrinse a vendere il feudo al marchese Francesco Grillo. Bracciano fu l’ultima a cedere, nel 1696, acquistata dalla famiglia degli Odescalchi. Anguillara cambiò nuovamente proprietario circa un secolo e mezzo dopo, acquistata dai Doria, duchi di Eboli e nel 1872 gli venne aggiunto l’appellativo di Sabazia, per distinguerla da un’altra omonima città.

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