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Annia Aurelia Galeria Lucilla

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nome: Annia Aurelia Galeria Lucilla (150-182)
famiglia: figlia di Marco Aurelio e di Faustina minore; nipote di Antonino Pio; moglie di Lucio Vero

Rappresentata in alcune notevoli produzioni cinematografiche, la figura di Lucilla, augusta dell’Impero durante il regno di Lucio Vero, al quale andò sposa nell’anno 161, spicca nel novero delle imperatrici di età tarda per la sua determinazione e forza di carattere.

Nata intorno al 148 dal matrimonio tra Marco Aurelio e Faustina minore, Lucilla crebbe nell’agio e negli onori che le conferiva l’appartenenza alla famiglia imperiale. Imperatore fu anche suo nonno, Antonino Pio, e imperatore fu il marito, Lucio Vero, designato da Marco Aurelio per affiancarlo nella gestione del potere supremo: era la prima volta nella storia di Roma che sul trono sedevano contemporaneamente due sovrani anche se, di fatto, la personalità di Marco fu dominante.

Lucio era figlio di Elio Lucio Cesare e di Avidia Plauzia e, in quanto principe imperiale adottato, come Marco Aurelio, da Antonino Pio, ebbe accesso ad una cultura e ad un’educazione di primo rango, grazie anche all’influenza del precettore assegnatogli, il retore Frontone. Il suo regno non ebbe lunga durata, soltanto pochi anni dal 161 al 169, nel corso dei quali, però, Lucio dispiegò il proprio strenuo impegno in una serie di campagne militari, che confermarono la fiducia riposta in lui da Marco Aurelio.

Lucilla sposò Lucio Vero nell’anno 164 e gli diede tre figli, alla cui educazione attese in Roma mentre il marito era impegnato al fronte. Ma nell’anno 169 Lucio morì in circostanze mai pienamente chiarite, durante periodo delle cosiddette “guerre marcomanniche”, una lunga serie di conflitti che impegnarono gli eserciti imperiali contro le popolazioni germaniche che abitavano lungo le sponde del Danubio. Di colpo, Lucilla veniva a perdere la propria posizione di augusta: quasi subito dopo essere rimasta vedova, infatti, la donna venne data in moglie da Marco Aurelio a Tiberio Claudio Pompeiano Quintiniano, un influente uomo politico che offriva garanzie di appoggio al governo dell’imperatore.

Finchè Marco fu in vita, Lucilla si dovette rassegnare, suo malgrado, ad uno stile di vita certamente non all’altezza di quanto le poteva venire dalla posizione di moglie del sovrano; ma la sorte sembrò riservarle l’occasione propizia per tornare a ricoprire il precedente ruolo di imperatrice quando, dopo la scomparsa di Marco Aurelio nell’anno 180, la successione passò al figlio Lucio Elio Aurelio Commodo, fratello di Lucilla. A nulla valse il legame di sangue: Lucilla, infatti, aderì ad un complotto finalizzato all’eliminazione di Commodo, il quale, peraltro, godeva di fama tutt’altro che lusinghiera, a causa della sua presunta follia e del suo insano amore per il piacere ed ogni sorta di eccesso. Si trattò della congiura del 182, ordita a due anni di distanza dall’ascesa di Commodo al trono, e non di quella organizzata dieci anni più tardi, che fu fatale al tracotante imperatore, colpito addirittura, per disposizione del Senato, dalla damnatio memoriae.

Il tranello fu sventato in tempo e tristissima si abbattè l’ira dell’imperatore su tutti coloro – tra cui Lucilla – che avevano tramato per destituirlo. Lucilla, insieme ad una delle figlie avute da Marco Aurelio, venne dapprima relegata in esilio sull’isola di Capri e, di lì a poco, uccisa per ordine di Commodo.

Una donna che combatte per avere ciò che vuole – il potere – e soccombe per ordine fratricida: una vicenda che non poteva non affascinare Ridley Scott, regista del celebre kolossal “Il gladiatore”, in cui Connie Nielsen dà volto all’indomita Lucilla e Joaquin Phoenix al perfido Commodo!

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