Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Antichi segni di studio sui manoscritti medievali

Antichi segni di studio sui manoscritti medievali

Segni di studio lasciati in antico sui manoscritti medievali

In questo articolo esaminiamo i segni che gli antichi studiosi lasciavano sulle pagine decodici miniati medievali durante la lettura.

Nella foto di apertura, dal “ALESSANDRO ARIOSTO, De usuris,1486″ si possono notare una manicula e un Guillement in rosso.

Il copista o, successivamente, lo studioso, oltre a segnalare eventuali errori sul testo con inserimenti di parole o segni di “espunzione” (uno o più punti in base alle lettere o alle parole sbagliate), possono mostrare passi particolarmente importanti del testo attraverso dei segni ausiliari, tracciati di solito ai lati , nei margini. Questi possono essere diversi tra loro, facciamo qualche esempio:

  • Manicula
    la “manicula” (piccola mano) è una vera e propria manina disegnata in corrispondenza di un passo che si vuole indicare per varie motivazioni (citazioni, parti importanti ecc.). La mano viene rappresentata chiusa a pugno con l’indice disteso. Spesso il disegno è estremamente stilizzato e l’indice molto allungato. L’immagine qui sotto o quella di apertura sono esempi di questo segno, che ritroviamo sul margine sinistro della prima pagina (sulla foto di apertura).

manicula

  • Linee ondulate
    Linee odulate, spezzate, oppure a “S”: venivano utilizzate per segnalare passi importanti o citazioni di altri autori e tracciate lungo i margini. Anche questi segni sono presenti sull’immagine di apertura.
  • Guillement
    è un disegno a mezzaluna che indica l’inizio di un capoverso nuovo. È presente nell’immagine di apertura, in rosso.
  • Piccoli volti
    sono volti caricaturali molto piccoli presenti a volte nei margini.
  • Croci
    sono segnate nei margini in corrispondenza di passi in cui bisognava eseguire il segno della croce, nei testi sacri, preghiere e testi utilizzati nelle funzioni liturgiche.

Spesso, proprio come accade oggi, i proprietari del libro, usavano scrivere il loro nome o altre notizie sulla prima pagina del libro. Queste notizie curiose sono rimaste ancora oggi su quelli che sono chiamati “fogli di guardia” e sono molto utili agli studiosi, perché permettono di conoscere non solo i nomi dei proprietari che nei secoli, hanno sfogliato le pagine di quel libro, ma anche di conoscerne il vissuto, quando, insieme ai nomi, vi sono notizie utili a ricavare i luoghi e i tempi.

Bibbia di San Giovanni con firma del Santo
Bibbia di San Giovanni con firma del Santo

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*