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Aosta, Introd. Scoperto scheletro di donna risalente a 5000 anni fa

Aosta, Introd. Scoperto scheletro di donna risalente a 5000 anni fa

La scorsa settimana è stato rinvenuto uno scheletro di donna vissuta 5000 anni fa, in un piccolo paesino di 6oo abitanti di nome Introd, poco distante da Aosta. La scoperta è avvenuta grazie ai sondaggi archeologici preventivi durante i lavori di ampliamento della scuola materna del comune.

Lo scheletro è stato trovato nella sua fossa di sepoltura intatto, rannicchiato sul fianco destro, col cranio rivolto verso nord-ovest e senza corredo. Per il momento la donna, vissuta nel 3000 a.C., è stata chiamata “la Signora di Introd”, ma saranno i bambini della scuola a darle il nome definitivo.

La donna visse nello stesso periodo del cosiddetto uomo del Similaun, noto anche come Ötzi, ritrovato nel 1991 nel confine tra l’Italia e l’Austria e ora conservato nel Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano.

I resti della “Signora di Introd” sono stati già trasferiti in laboratorio dove, a breve, sarà sottoposta ad analisi scientifiche adeguate per comprendere età e cause di morte, abitudini alimentari e tutti i dettagli possibili.

L’assessorato alla cultura della Valle d’Aosta si auspica, non appena gli studi sullo scheletro saranno terminati, di poter valorizzare la scoperta con adeguati momenti di divulgazione che riescano a coinvolgere il più alto numero di persone.

Fonti

1 Commento su Aosta, Introd. Scoperto scheletro di donna risalente a 5000 anni fa

  1. Seguirò con attenzione l’evoluzione della ricerca, soprattutto per quanto riguarda l’esito delle analisi sullo scheletro. Da quanto scritto, sembra che la donna sia del periodo neolitico, per cui è pensabile che si dedicasse già all’agricoltura.. anche se la raccolta di erbe spontanee, di radici e di frutti di bosco penso sarà stata ancora di primaria importanza. (Si sostiene che fosse proprio compito delle donne tale incombenza.) La mia deduzione è dovuta al fatto che la sepoltura è stata ritrovata in una zona di montagna, dove il “progresso” della comunicazione e dello scambio culturale saranno stati molto lenti.

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