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Atene e Siracusa: due teatri a confronto

Un confronto tra i teatri greci di Atene e Siracusa

Le origini del teatro greco risalgono all’epoca minoica. A Creta c’era una gradinata o un prato erboso per gli spettatori, in un’area aperta adibita allo spettacolo. A Lemno fu scoperta la prima struttura pre-teatrale di forma rettangolare allungata. Così doveva essere la struttura ad Atene e Siracusa prima della costruzione dei teatri stabili in pietra. Struttura quadrangolare, dinnanzi alle quali potevano essere collocate le panche in legno per gli spettatori.

Teatro di Atene

Teatro di Atene

Il teatro di Atene, fu costruito nel temenos di Dioniso Eleutheros, sul lato sud-est dell’acropoli. Questo teatro presenta diverse fasi costruttive. La più antica risale al VI sec. a.C., ed a questo periodo sembrano risalire pochi elementi strutturali. Nel 1886 fu ritrovato un blocco poligonale di pietra proveniente dall’acropoli, sul quale era tracciato un arco di cerchio.

Si attestò la presenza, nella roccia vergine, di una sezione a forma di arco di cerchio. Tracciando una circonferenza tra questi due archi, si ricostruì un’antica orchestra costruita prima delle guerra contro i Medi.

Questa era situata davanti al tempio di Dioniso, a una quindicina di metri dall’attuale spazio per il coro. Intorno a questa c’era il koilon (le gradinate) realizzato con assi in legno e di tale materiale rimarranno fino all’epoca di Sofocle e Aristofane, quando si dovette provvedere alla costruzione di un teatro con una gradinata in pietra. Nella metà del V sec. il teatro aveva una struttura realizzata in pietra e legno, la scena e i sedili erano in legno e l’orchestra in terra battuta.

Nel 330 a. C., sotto Licurgo, il teatro fu ricostruito in pietra. Le gradinate furono strutturate a forma di ferro di cavallo. Tutta la struttura era sostenuta e rinforzata, da forti muri di contenimento.

I posti elitari destinati a sacerdoti, efebi e generali, collocati vicini all’orchestra, erano caratterizzati da sessantasette troni in marmo pentelico. L’orchestra a forma di semicerchio misurava venti metri di diametro; la sua circonferenza verrà chiusa in epoca ellenistica dalla proscena in pietra. Nel tempo di Licurgo l’orchestra non presenta nessuna traccia di. La roccia era ricoperta di sabbia e circondata da pietra calcarea. La scena era formata da una lunga sala rettangolare che ha alle due estremità presentava due ali (parascena).

L’orchestra subì profondi rinnovamenti nel 60 a. C., quando venne ricoperta da una pavimentazione in marmo. Fu costruita una barriera in marmo alta quasi un metro, che doveva servire per combattimenti gladiatori e altri giochi simili. Nel I-II sec. a.C. la scena fu caratterizzata da una proscena permanente in pietra. (foto_atene_01)

Teatro di Siracusa

Teatro di Siracusa

Il teatro di Siracusa, che presenta forti legami strutturali con quello ateniese, fu costruito nel V sec. a.C.. Poniamo, all’inizio, l’attenzione sulla gradinata rettilinea conservatasi sul Temenite, questo dato mostrerebbe che la colonia potrebbe essere stata dotata di un theatron in pietra durante gli anni di Ierone I (478-476 a.C.). Il teatro “arcaico”, fu creato intagliando nel colle un koilon rettilineo, composto da diciassette ordini divisi in tre sezioni. A nord-est del koilon vi furono identificati i resti di un’area sacra alla quale verrà annesso il theatron: le prime fasi si pongono alla fine del VII sec. a.C. e le ultime al III secolo.

Questa struttura era capace di ospitare circa 14.000 spettatori, ha forma di ferro di cavallo e sessantasette file di gradini. Ventisette per l’ima cavea e quaranta per l’epitheatron. I gradini si sono per la maggior parte intagliati nel banco roccioso, mentre altri sono costituiti da blocchi distinti con posti a sedere e lo spazio per i piedi. La mancanza di una proedria è dovuta con probabilità ai rifacimenti del periodo romano. L’orchestra era a ferro di cavallo come il koilon e vi si accedeva da ingressi frontali. Alcune iscrizioni permettono di datare alcune fasi del teatro al periodo avanzato della tirannide di Ierone II (238-215 a. C.).

Successivamente l’edificio fu trasformato. Tra il III e il II sec. a.C. furono asportati gli angoli delle gradinate. L’orchestra raggiunse un diametro di ventiquattro metri. Si creò un nuovo edificio scenico. La parte frontale della scena presenta qualche traccia nello stilobate segnato da dieci incassi allineati per pilastri e colonne. Nella parte posteriore fu scavata una fossa scenica.

Tra il II e il I sec. a. C. furono ampliati gli accessi laterali e fu realizzato un lungo corridoio raggiungibile dalla scala in un piccolo vano presso l’edificio scenico, che portava ad un ambiente quadrato scavato quasi al centro dell’orchestra.

Durante l’età imperiale il teatro subì altri radicali cambiamenti. (foto_siracusa_02)

Nel V sec. d.C. forse vi fu un restauro, resosi necessario dopo il sacco di Alarico.

Bibliografia

  • E. Adriani, Storia del teatro antico, Roma 2005.
  • U. Albini, Nel nome di Dioniso, Vita teatrale nell’Atene classica, Milano 1999.
  • C. Anti, Teatri arcaici da Minosse a Pericle, Padova 1947.
  • C. Anti, Guida per il visitatore del teatro greco di Siracusa, Firenze 1948.
  • A. Neppi Modona, Gli edifici teatrali greci e romani, Firenze 1961.
  • L. Polacco, Il teatro di Dioniso Eleutereo ad Atene, Roma 1990.
  • G. Sardella, Teatro greco, lo spazio scenico e la tragedia, Catania 1987.
  • L. Todisco, Teatro e spettacolo in Magna Grecia e Sicilia, Milano 2002.

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