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Atene. L’Acropoli prima del sacco persiano

Com’era l’Acropoli di Atene prima del sacco da parte dei Persiani

Alcuni studi hanno cercato di ricostruire l’aspetto dell’acropoli prima del sacco persiano del 480 a.C. Tali studi, in particolare quelli di Dinsmoor, hanno ravvisato la presenza di due strutture a carattere sacro: un antico hekatompedon, di circa 32 m di lunghezza e terminato entro il 566 a.C. , e un antico nàos, datato al 520 ca a.C. e ascrivibile nelle fondazioni Dorpfeld, area posta tra il Partenone e l’Eretteo.

Al primo edificio risalgono alcuni frammenti frontonali, rinvenuti proprio durante gli scavi ottocenteschi nell’area sud-ovest del Partenone. Il frontone del barbablù mostra una figura con la parte superiore umana e la parte inferiore anguiforme; il corpo del mostro è scalato per porre la figura di fronte lo spettatore.

mostro a tre teste , frontone del barbablù, Museo dell’Acropoli
mostro a tre teste , frontone del barbablù, Museo dell’Acropoli

Al vertice opposto dello stesso frontone assistiamo alla rappresentazione di Eracle in lotta contro Tritone, il cui corpo occupa agilmente il ristretto spazio del vertice frontonale.

Eracle combatte Tritone, frontone del barbablù, Museo dell’Acropoli
Eracle combatte Tritone, frontone del barbablù, Museo dell’Acropoli

Ad una delle estremità del frontone opposto appartiene probabilmente il gruppo con l’apoteosi di Eracle, anch’esso in calcare policromo. Zeus siede in trono e accanto a lui, in posizione frontale vi è Hera, in chitone azzurro e mantello rosso. Verso la coppia avanza Eracle, che veste una corta tunica e il tipico leontè, pelle del leone di Nemea, sconfitto da Eracle nella sua prima fatica.

Apoteosi di Eracle, Museo dell’Acropoli
Apoteosi di Eracle, Museo dell’Acropoli

Sempre al pieno VI secolo a.C. appartiene il frontone dell’ulivo, dall’albero inciso sulla parete di fondo della lastra. Al centro dell’edificio vi è una figura femminile, mentre restano solo pochi frammenti di altre figure femminili e uno maschile vicino all’ulivo. Qualcuno ha visto in questa raffigurazione l’episodio dell’agguato di Achille a Troilo, ma manca sia la raffigurazione dell’eroe sia la presenza dei cavalli, elementi fondamentali per questo tipo di iconografia.

Apoteosi di Eracle, Museo dell’Acropoli
Frontone dell’Ulivo, Museo dell’Acropoli

Un altro rilievo frontonale rappresenta a bassorilievo la lotta tra Eracle e Idria, anche in questo caso ricco di policromia. In una metà del triangolo emergono le spire del mostro, mentre nella parte opposta emerge la figura dell’eroe, il carro e il compagno Iolao. Al vertice estremo compare il granchio rosso inviato da Hera per contrastare l’eroe.

Eracle e Idria, Museo dell’Acropoli
Eracle e Idria, Museo dell’Acropoli

All’antico nàos, identificato nelle fondazioni Dorpfeld e dedicato ad Atena Poliàs, appartiene il frontone con Gigantomachia, con Atena che incombe sul gigante atterrito. Notevole è la resa del movimento, con il chitone che si apre seguendo lo slancio della dea.

Atena, dal frontone con Gigantomachia, Museo dell’Acropoli
Atena, dal frontone con Gigantomachia, Museo dell’Acropoli

1 Commento su Atene. L’Acropoli prima del sacco persiano

  1. Orgomento interessantissimo , la spiegazione e semplice e comprensibile anche ai ” non addetti “.

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