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Baia, dintorni

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Il territorio nei dintorni di Baia è altrettanto ricco di luoghi interessanti e testimonianza del passato. Tra esse si segnala Tritoli, la collina a nord di Baia, che la separava dal lago Lucrino. La zona, famosa per le numerose sorgenti, conobbe uno sfruttamento intenso in età romana e la località è ancora oggi nota con il nome di Stufe di Nerone, dalla grandiosa piscina d’acque calde voluta dall’imperatore tra Miseno e l’Averno.

Ancora nel Medioevo le numerose terme erano frequentate per cure terapeutiche e nei pressi della collina si trovava un villaggio detto Tripergole, distrutto dall’eruzione del 1538. L’aspetto di questo tratto costiero ha subito nei secoli numerose trasformazioni, dovute soprattutto a fenomeni naturali, che ne hanno modificato la conformazione. Molti dei resti archeologici risultano, infatti, sommersi dal mare ed altri sono stati inglobati, in alcuni casi, all’interno di proprietà private. Nel moderno Centro Termale “Stufe di Nerone” sono presenti resti di strutture romane, trovandosi sul sito di quelle che erano le “Terme Silvane” del II sec. d.C..

Sudatorio di Trìtoli (Stufe di Nerone)

Si tratta di un sudatorio naturale che si trova a mezza costa della collina lungo la strada per Pozzuoli. Composto di vari ambienti scavati nel tufo con letti in muratura di età medievale; da uno di questi vani parte un condotto realizzato per captare il vapore caldo della fumarola, ancora attiva. Queste strutture sono ancora visibili, benchè trasformate da interventi moderni. Il sudatorio equivale al laconicum, dove i “bagni” di vapore caldo si alternavano a quelli termali.

Bagno di Trìtoli

Vi si accede dal convento di S.Filippo. Si tratta di un ambiente scavato nel tufo, usato in età romana, per fruire del calore emanato al suo interno.

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