Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Baia, golfo: foto

Il golfo di Baia

Il golfo di Baia

Il golfo di Baia

Il golfo di Baia cela nelle sue acque le rovine di un passato glorioso, quando cioè la zona era frequentata dai personaggi di spicco dell’aristocrazia romana come Cesare, Pompeo, Cicerone e tanti altri i cui nomi non si sono persi con il trascorrere dei secoli.

Il mare però ha saputo meglio più di chiunque altro preservare e custodire per i posteri gli edifici che resero Baia luogo ameno e accorsato, prima che il bradisismo e il decadimento seguito alla fine dell’Impero Romano compissero la loro opera che sembrava essere definitiva.

Sul golfo si affacciavano le residenze imperiali di cui danno testimonianza il Ninfeo di Claudio, sommerso con le sue sculture nella zona di Punta Epitaffio; la Villa dei Pisoni che ebbe una nuova sistemazione in età adrianea rifacendosi alla villa dell’imperatore a Tivoli; la Villa di Cesare, le cui grandi peschiere sono state individuate nelle acque antistanti al Castello Aragonese.

Indubbiamente a dare un forte impulso alla ricerca subacquea è stata la fotografia aerea in base alla quale è stato ad esempio possibile individuare le strutture sommerse del Portus Iulius fatto costruire da Agrippa nel 37 a. C. Oggi si sa con certezza che sull’area del porto si affacciavano magazzini e strade. Il golfo di Baia nasconde anche i resti di una villa il cui ingresso è affiancato da sedili in muratura. E’ riconoscibile inoltre il vestibolo che immetteva nell’atrio con pareti marmoree, cosa visibile anche nelle stanze adiacenti che in alcuni casi presentano il pavimento mosaicato.

La domus era dotata anche di un quartiere termale da cui sono state recuperate varie sculture. La struttura più imponente individuata nelle acque di Baia è la Villa dei Pisoni cui già si è accennato prima.

L’intero edificio si sviluppava intorno ad una corte centrale con funzione di giardino. I proprietari pensarono di proteggere la villa dai venti con delle doppie fila di pilae e come tutte le ricche residenze della zona era dotata di peschiere per l’allevamento dei pesci.

Galleria fotografica

Nella galleria fotografica è possibile prendere visione di alcune vedute del golfo di Baia. Alcune di queste mostrano anche i resti del cosiddetto Tempio di Venere, in realtà una sala riferibile a un complesso termale di età adrianea. Inoltre una delle immagini permette di localizzare il luogo dove sorgeva il palazzo dell’imperatore Claudio oggi sommerso dalle acque del mare per effetto del bradisismo.

Link alle immagini

www.archart.it/italia/campania/provincia-Napoli/Baia-vedute/index.html

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*