Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Baia, parco archeologico: foto

Baia parco archeologico

Il parco archeologico di Baia (Na)

La storia di Baia s’intreccia con il mito di Baios, uno dei compagni di Ulisse sepolto per il sonno eterno lungo quella costa che gli esponenti dell’aristocrazia romana scelsero come rifugio dagli affanni della città dalla fine della Repubblica alla caduta dell’Impero.

Luoghi ameni che si affacciano su un antico cratere vulcanico in parte sprofondato nelle acque marine. Il bradisismo ha fatto inabissare gran parte dell’antica città, lasciandone visibile solo la parte alta. Il fenomeno sarebbe iniziato tra il VII e l’VIII sec. d. C. Purtroppo, nascosto nelle profondità marine, è il Ninfeo di Claudio, le cui statue sono però visibili al Museo del Castello Aragonese costruito sulle rovine del Palazzo imperiale di Cesare e che ospita numerosi reperti della zona.

Parco archeologico

Il parco archeologico oggi visitabile è costituito principalmente in un grande impianto termale suddiviso in zone per facilitarne la visita e la lettura. L’accesso all’area avviene attraverso un criptoportico, un passaggio coperto, sopra il quale insistono cisterne e ambienti vari che in epoca moderna furono usati come rifugio antiaereo e prigioni.

Attraverso una scala si giunge alla zona superiore, dove ci sono i resti della Villa dell’Ambulatio da cui è possibile avere una visuale del cosiddetto Tempio di Diana, non visitabile perché situato oggi su una proprietà privata ma che dello splendore antico conserva le scene di caccia affrescate lungo le pareti.

Del parco fanno parte le Terme di Mercurio con il Tempio dedicato allo stesso dio con annessi laghetto e piscina coperta. A un livello sottostante si trovano le Terme di Afrodite Sosandra, protettrice degli uomini, dal nome della statua ritrovata in situ alla base di una nicchia che si apriva su una delle pareti, e oggi conservata al Museo di Napoli.

In questo settore delle terme il riscaldamento degli ambienti avveniva attraverso le tegole mammate che assicuravano il passaggio dell’aria calda. All’esterno, la statua di Mercurio, acefala a causa di un furto. Della zona più antica degli scavi fanno parte le Piccole Terme e il cosiddetto Tempio di Venere che conserva mosaici, vari ambienti tra cui uno voltato e decorato con stucchi, e una cisterna.

Da qui si passa alle terme d’età adrianea e a uno spazio in antico occupato da una piscina.

Galleria fotografica del parco archeologico

Nella galleria fotografica è possibile prendere visione di fotografie riguardanti il parco archeologico. E’ possibile riconoscere la copertura della piscina delle Terme di Mercurio, il Tempio di Diana, la statua acefala di Ermes oltre a varie immagini relative agli altri settori del complesso come quello della Sosandra, il criptoportico e la zona della natatio.

Link alle immagini

http://www.archart.it/italia/campania/provincia-Napoli/Baia-parco-archeologico/index.html

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*