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Baia, Tempio di Venere

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Il Tempio di Venere sorge sulla banchina del porto di Baia. Si tratta di uno dei tre edifici monumentali detti “Templi” o “Trugli”, caratteristici dell’area baiana. Questo, detto tradizionalmente di Venere, è datato all’età adrianea (II sec. d.C.) e si differenzia da quello più antico di Mercurio sia per le soluzioni architettoniche, che per l’apparato decorativo.

Il corpo si presenta circolare all’interno ed ottagonale all’esterno, con gli angoli rinforzati da lesene; nella parte superiore il tamburo è scandito dall’apertura di otto finestre in connessione alla stessa pianta ottagona. La struttura condiziona così la copertura che diviene una volta “ad ombrello”, suddivisa in sedici spicchi, di cui oggi non resta che una minima parte.

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La decorazione doveva poi essere molto ricca, con stucchi e paste vitree, non solo all’interno dell’edificio, ma anche all’esterno. Intorno ad esso si trovavano anche altri ambienti appartenenti al medesimo complesso e dalla particolare planimetria. Si ritiene che il monumento facesse parte dell’impianto termale del c.d. Settore di Venere, benchè oggi non si possa più cogliere tale identità a causa della strada moderna (via Lucullo), che separa l’area archeologica dal monumento.

Attualmente il Tempio di Venere risulta interrato per una notevole profondità tanto che la base dell’edifico è visibile solo in parte.

Lo si può visitare semplicemente individuandolo tra le case e avvicinandosi ad esso. Fortemente consigliato evitare di entrare all’interno.

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