Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Baška

Baška (Croazia). Sito romano e prima iscrizione glagolitica

Protetta dalla larga baia che da lei prende il nome, Baška è una ridente cittadina turistica, la più meridionale dell’isola di Krk (Veglia).

Chiesa di San Marco (Crkva Sv. Marka)

Questa piccola chiesa si erge sui resti di un complesso tardo romano (V secolo d.C.), in prossimità del mare lungo il viale Zdenke ?ermakove. Poco resta degli ambienti scavati attorno al luogo di culto. Davanti all’ingresso è stato preservato, e tenuto sotto una lastra espositiva di vetro, un mosaico pavimentale con tessere policrome e decorazioni che includono il motivo del doppio “nodo di Salomone” e croci uncinate (svastiche). Ogni forma geometrica è inscritta in una cornice tortile.

chiesa di San Marco - esterno del XVII secolo
chiesa di San Marco – esterno del XVII secolo

mosici
mosaici

resti paleocristiani attorno alla chiesa
resti paleocristiani attorno alla chiesa

Area archeologica: chiesa di Santa Lucia e lapide di Baska

(Crkva Sv. Lucija i Baš?anska Plo?a)

A due kilometri dal litorale si entra nella frazione di Jurandvor, un lembo di terra verde circondata dalle uniche due catene rocciose collinari dell’isola.

Risalente all’XI-XII secolo, la chiesa di Santa Lucia venne edificata sui resti di una villa rustica romana di IV secolo. Ancora oggi si possono ammirare i resti delle mura della villa son ambienti adibiti a magazzini, cortili, latrine e una sala per i commensali.

chiesa di Santa Lucia e resti romani
chiesa di Santa Lucia e resti romani

ingresso dell'area archeologica
ingresso dell’area archeologica

resti villa romana con ambienti di stoccaggio e di servizio
resti villa romana con ambienti di stoccaggio e di servizio

resti villa romana - ambienti di stoccaggio e di servizio - particolare
resti villa romana – ambienti di stoccaggio e di servizio – particolare

sala per i banchetti
sala per i banchetti

Alcuni frammenti di lapidi, epigrafi e parti di monumenti si trovano sparsi per l’area archeologica. Entrando in chiesa si notano, incastonati nel muro, una lapide di un sacerdote romano pagano e una colonnina scanalata riutilizzata come pilastro per un’acquasantiera.

colonna romana usata come acquasantiera
colonna romana usata come acquasantiera

lapide di un sacerdote romano
lapide di un sacerdote romano

lapidi ed epigrafi
lapidi ed epigrafi

Questo è uno dei luoghi più importanti per l’identità della nazione croata: nel pavimento della chiesa è stato rinvenuto, nel 1851, il primo reperto con iscrizioni in caratteri glagolitici (il più antico alfabeto slavo) e in lingua croata: è la Baš?anska Plo?a, nome croato per “Tavola di Baska”. Questo documento su pietra testimonia la donazione territoriale fatta dal re Zvonimir (XI secolo) alla chiesa benedettina. Per la prima volta si menziona la Croazia.

 la lapide di Baska o Bascanska ploca
 la lapide di Baska o Bascanska ploca

Le sue dimensioni son di circa 1 x 2 metri. L’originale è conservato presso l’Accademia croata delle Arti e delle Scienze, a Zagabria.

Conclusioni

Vista la non scarsa presenza di emergenze archeologiche in questo paese, viene da pensare che la presenza di una villa rustica e di un complesso paleocristiano, unita ai non menzionati resti di una chiesa (sulle colline a est di Baska, presso la baia Vela Luka) e ai ruderi di fortificazioni bizantine (nella stessa zona), siano indici di una presenza umana non irrilevante nella fase di crisi sociale che accompagnò il declino dell’impero romano.

Nella chiesa di S. Lucia viene tenuto un corso, di una settimana, di scrittura glagolitica. Gli enti locali hanno realizzato per i turisti il “percorso del glagolitico” con pietre iscritte con i caratteri medesimi. Sono sempre auspicabili il mantenimento delle tradizioni storiche, la salvaguardia del patrimonio archeologico-artistico e la comprensione dell’eredità lasciataci dagli avi, ad imitazione di come si è potuto vedere sull’isola di Krk.

Bibliografia

Nota dell’autore

Gli scatti fotografici sono stati realizzati da Stefano Todisco.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*