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Beata Elisabetta Canori Mora

“Tutto sopportò con insuperabile carità e pazienza e offrì la vita al Signore per la conversione, la salvezza, la pace e la santificazione dei peccatori, aggregandosi al Terz’Ordine della Santissima Trinità”, recita, infatti, il Martirologio a suo proposito.

La sofferenza non risparmiò Elisabetta sin dalla prima fanciullezza: dapprima fu il dolore della rovina economica del padre, Tommaso, la cui attività di tenutario agricolo andò progressivamente in malora, esponendo la famiglia, sino ad allora ricca e senza problemi, a molteplici difficoltà; poi la separazione dai genitori per essere inviata, insieme ad una sorella, a Spoleto, presso il monastero delle Agostiniane; infine, il matrimonio con l’avvocato Mora, dopo aver preferito la strada della vita coniugale a quella religiosa, nel frattempo abbracciata dalla sorella con cui aveva trascorso il periodo di lontananza da Roma.

Le nozze con un giovane di posizione sicura e di eccellente formazione personale parevano essere state la scelta giusta per Elisabetta, la quale, in tal modo, intendeva pure venire in efficace aiuto al sostentamento del resto dei suoi familiari, colpiti dalla disgrazia del padre; ma gli auspici per un’unione felice si frantumarono ben presto quando Cristoforo, nel giro di pochi anni, iniziò a dare prova di instabilità, abbandonando completamente la moglie e le due figlie piccole per darsi al libertinaggio e allo sperpero dei beni che sarebbero dovuti servire al sostentamento familiare.

“Io sarò il tuo padre e il tuo sposo” (Gesù a Elisabetta)

Un autentico dramma per Elisabetta, che iniziò a salire un vero e proprio calvario, caratterizzato da povertà e umiliazioni crescenti, nonché dall’aperta ostilità di alcuni parenti stretti. Ma pure di fronte a tanta sofferenza, la giovane sposa, profondamente compresa del valore del sacramento nuziale e sorretta da una fede profonda, si ritrasse decisamente dalla possibilità di una separazione dal marito per restargli fedele, anche a costo di tremendi sacrifici.

Di fronte a Dio, un tale spirito di eroica fortezza non restò senza ricompensa: alla morte della moglie, infatti, in Cristoforo Mora avvenne uno stupefacente cambiamento che lo condusse, nel giro di poco tempo, alla conversione radicale e, addirittura, alla vita religiosa e sacerdotale. Ciò che poteva apparire impossibile all’umana previsione, divenne possibile in virtù della forza straordinaria dell’amore di una donna, sostenuta, a propria volta, dall’Amore rivelatole con crescente intensità dallo Sposo divino, Gesù Cristo, che la rese partecipe di numerose ed intense esperienze mistiche.

“Gli atti della fede eroica di Elisabetta, tanto quelli dell’affetto del suo cuore, quanto quelli provenienti dalla confessione fatta con la bocca, furono costanti per tutta la vita, fino a spirare l’ultimo fiato, risplendendo in lei somma perfezione, facilità, diletto, frequenza anche nelle cose ardue dalle quali si rileva la sua eroicità”:

fonte http://www.intratext.com/IXT/ITA1152/_P13.HTM

così scrive la figlia stessa della Beata, sr. Maria Giuseppa della SS. Trinità, nella Vita della madre, redatta sulla base degli scritti in cui, per disposizione del suo direttore spirituale, Elisabetta descrisse la sua vita interiore e i doni di cui Dio la volle favorire. Nel 1807 l’intrepida sposa era entrata a far parte del ramo secolare dell’Ordine dei Trinitari e, sorretta dalla spiritualità propria di Giovanni di Matha e Felice di Valois (per maggiori informazioni sull’Ordine si può consultare il sito ufficiale http://www.trinitari.org/Home%20Italiano.htm), aveva fatto della propria vita un dono totale a Dio per la salvezza del prossimo, in primo luogo dei suoi congiunti, trasformando la sua abitazione in un’oasi edificante di preghiera.

Elisabetta Canori Mora è stata elevata agli onori degli altari con la beatificazione nel 1994 da parte del papa Giovanni Paolo II.

Per approfondire la Beata Elisabetta Canori Mora

Siti Internet

http://www.intratext.com/IXT/ITA1152/
Preziosissimo link, ove è possibile reperire e leggere la Vita della Beata Elisabetta Canori Mora, scritta dalla figlia sr. Maria Giuseppa Mora della SS. Trinità.

Bibliografia

  • Paola Giovetti, Elisabetta Canori Mora. Sposa, madre e mistica romana: una biografia, Edizioni Studio Tesi, 1994.

  • Paolo Redi, Elisabetta Canori Mora: un amore fedele tra le mura di casa, Città Nuova, 1994.

  • Maria Lucina Mora, Vita della beata Elisabetta Canori Mora: scritta dalla figlia, monaca filippina, Libreria Editrice Vaticana, 2003.

  • Antonio Sicari, Il secondo grande libro dei santi, “Beata Elisabetta Canori Mora (1774-1825)”, Jaca Book, 2006, pp. 400-420.

 

 

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