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Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione

La vita della Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione

Nata nel grossetano da Lorenzo Sordini e Teresa Movizzo (o Moizzo), la giovane Caterina Maria Francesca Antonia, di contro alle attrattive mondane, tra cui la concreta opportunità di un facoltoso matrimonio, fu investita molto presto da un richiamo più alto e più forte di lei verso un ideale di vita totalmente incentrato sulla consacrazione a Dio nella vita religiosa.

Se, inizialmente, la scelta cadde sulle Terziarie Francescane, nella sede del Monastero di Ischia di Castro, Caterina, che aveva assunto il nome di Maria Maddalena dell’Incarnazione avvertì ben presto una “vocazione nella vocazione”: il Suo celeste Sposo la chiamava a dare vita ad un Ordine interamente votato all’Adorazione del SS.mo Sacramento dell’Eucaristia.

“Voglio sulla terra un coro di angeli che mi lodino e attirino molti al mio divin cuore”

(Gesù a Maria Maddalena dell’Incarnazione)

Nel 1807, dopo aver esercitato l’ufficio di badessa presso le Terziarie Francescane e aver già diffuso intorno a sé un’indubbia fama di santità, Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione partì per la Capitale del mondo cristiano, Roma, in quel periodo particolarmente travagliata a causa dell’occupazione napoleonica, che aveva decretato la soppressione di numerose Congregazioni. Anni difficili, dunque, e apparentemente infausti per la fondazione di un nuovo Ordine. Ma un segno del tutto strepitoso e umanamente impensabile dell’origine divina dell’opera affidata a Madre Maria Maddalena fu rappresentato dal sigillo dell’approvazione dell’allora papa Pio VII, sul soglio di Pietro fra 1800 e 1823, all’istituzione della prima casa delle Adoratrici Perpetue del SS.mo Sacramento, le cui Costituzioni si ispiravano ai dettami della Regola monastica di S. Agostino.

“Tutti gli uomini conoscano Te”

(Maria Maddalena dell’Incarnazione a Gesù)

Nei suoi numerosi scritti, tra cui il testo dell’Esortazione e il Direttorio per l’Adorazione Perpetua a Gesù Sacramentato, Madre Maria Maddalena, coadiuvata dall’assistenza del sacerdote don Giovanni Antonio Baldeschi, delineò puntualmente il carisma e la spiritualità che avrebbero dovuto caratterizzare le Religiose dell’Ordine voluto dallo stesso Gesù Cristo: spirito di fede e di penitenza, amore ardente per Gesù Eucaristia, intento di riparazione, preghiera incessante per la conversione e la salvezza dei peccatori, missionarietà pur nella dimensione contemplativa della più rigorosa clausura. Come recitano, infatti, le Costituzioni delle Adoratrici all’art. 24:

“L’ansia apostolica – fondamentale esigenza anche nella vita contemplativa – vivifica la preghiera e la immolazione delle monache, le quali, lungi dal rinchiudersi grettamente in se stesse tra le mura del monastero, mediante la loro unione con Dio allargano il cuore e la mente secondo le dimensioni del mondo e l’opera redentrice di Cristo che si prolunga nella Chiesa”

fonte: http://www.adoratriciperpetuevigevano.it/Beata/Il%20Carisma.htm

Colpito pure esso dalle disposizioni vessatorie del governo napoleonico, l’Ordine di Madre Maria Maddalena dovette lasciare Roma per raggiungere, in forzato esilio, la terra di Toscana, da dove le Monache poterono rientrare nella sede romana di S. Anna al Quirinale soltanto nel 1814.

Maria Maddalena dell’Incarnazione spirò in odore di santità nel 1824, lasciando una fondazione che nel 1818, dopo la revisione delle regole attuata dalla Madre, aveva ricevuto il riconoscimento definitivo da parte della sede pontificia.

Un numero crescente di Religiose, nel corso dei decenni successivi e sino a oggi, avrebbero raccolto e trasfuso nella propria vita di immolazione gli ideali ispiratori di Maria Maddalena dell’Incarnazione, che è stata elevata agli onori degli altari nell’anno 2008 con la beatificazione da parte del papa Benedetto XVI.

Accanto alle Monache dedite alla contemplazione e all’adorazione incessante di Gesù Eucaristico, si sono poi sviluppati anche i gruppi degli Adoratori Laici e delle Adoratrici Eucaristiche Secolari, che contribuiscono a irraggiare il carisma della Fondatrice pur conservando lo stato di vita laicale.

Per approfondire la vita della Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione

Siti Internet

http://www.adoratriciperpetue.org/
Sito ufficiale delle Adoratrici Perpetue del SS.mo Sacramento.

http://www.adoratriciperpetuevigevano.it/
Sito delle Adoratrici Perpetue del Monastero Sacro Cuore di Vigevano, ricchissimo di materiale sul profilo della Beata Maria Maddalena, il suo carisma, la spiritualità dell’Ordine da lei fondato. Assolutamente da visitare!

Libri

  • Maria Maddalena dell’Incarnazione, Incontenibile fuoco d’amore (a cura di N. Gori), San Paolo Edizioni, 2003.
  • Piero Damosso, Francesca Giordano, Di puro amore. Vita e opere di Maria Maddalena dell’Incarnazione, Città Nuova, 2004.
  • Nicola Gori, Una luce nella chiesa. Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione Fondatrice dell’Ordine delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento, San Paolo Edizioni, 2004.
  • Maria Maddalena dell’Incarnazione, Uno sguardo nell’infinito. Le preghiere dell’adorazione (a cura di A. Grosso), San Paolo Edizioni, 2004.
  • Alberto Grosso, «Come fuoco sotto le ceneri…». Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, EMP, 2006.

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