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Beato Bartolo Longo

Nativo del Brindisino, il giovane Bartolo, dotato di intelligenza brillante e di personalità estroversa, intraprese la professione di avvocato dopo aver condotto il periodo degli studi universitari a Napoli: ma gli anni napoletani segnarono anche l’inizio di un disastroso cammino spirituale, caratterizzato non solo dall’adesione alle idee anticlericali, professate anche a livello accademico da docenti che Bartolo ebbe modo di incontrare, ma pure dall’ingresso nel mondo delle pratiche spiritiche, di cui il giovane divenne in poco tempo uno degli adepti più in vista.

La Provvidenza divina mise, tuttavia, sulla strada di questo suo figlio disperato alcune persone che gli prospettarono una via completamente diversa da quella su cui si era incamminato, ossia l’adesione al movimento laicale afferente all’Ordine Domenicano. Vincenzo Pepe, dapprima, e poi il religioso p. Alberto Radente, incisero profondamente nell’anima del giovane che, da seguace assertore del culto del Male, divenne, in forza di una decisione altrettanto netta e risoluta, un apostolo del Vangelo e della devozione mariana.

Propaga il Rosario e sarai salvo!”

A partire dal 1864, Bartolo orientò senza più alcun indugio le proprie energie all’impegno nelle opere di carità, coadiuvato dall’esempio del poi beato Ludovico da Casoria (1814-1885), di cui il Martirologio Romano tratteggia il profilo quale “sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori che, spinto da ardore di carità verso i poveri di Cristo, istituì le due Congregazioni dei Fratelli della Carità e delle Suore Francescane di Santa Elisabetta”, e della futura beata Caterina Volpicelli (1839-1894), intorno alla quale lo stesso Martirologio riferisce “che, tutta dedita all’assistenza dei poveri e dei malati, fondò l’Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore, in cui cercò di fare sempre esprimere la carità cristiana in attività adeguate alle esigenze della società contemporanea”.

Come si può notare, la terra napoletana di quei decenni, accanto alle ombre che avevano inizialmente avvinto Bartolo, risplendeva della luce di autentici esempi di santità!

Insieme alla sua sposa, la nobildonna Marianna Farnararo ved.De Fusco (un suo profilo è reperibile al link http://www.santiebeati.it/dettaglio/93260 ), con la quale contrasse matrimonio nel 1885 in virtù di una speciale concessione papale – Bartolo Longo, infatti, aveva emesso voto di castità in conseguenza della sua consacrazione nell’Ordine domenicano -, l’ardente devoto di Maria SS.ma, cui egli doveva la sua salvezza dal vortice infernale delle pratiche spiritiche, avviò poi, a partire dal 1876, la realizzazione dell’opera della sua vita: la costruzione di un grandioso santuario dedicato alla Madonna del Rosario, ove venne collocata l’immagine che tuttora troneggia dinanzi allo sguardo del pellegrino che si reca a Pompei.

L’edificio, oggetto di successivi ampliamenti, venne interamente offerto da Bartolo Longo all’amministrazione diretta da parte del Papa (di qui l’intitolazione di “Pontificio Santuario”) e diventò, in poco tempo, un centro irraggiante di spiritualità mariana e di devozione, anche in virtù dell’infaticabile impegno del suo fondatore: il Longo, infatti, oltre ad attività caritative fiorite intorno al Santuario, stabilì pure la tiratura di una pubblicazione periodica, dall’eloquente titolo “Il Rosario e la Nuova Pompei”, che contribuì a far conoscere ovunque l’opera del Santuario e i tesori di grazie dispensati dalla Vergine nella Sua Casa.

Bartolo Longo scomparve il 5 ottobre 1926; nel 1980 venne elevato agli onori degli altari con il titolo di Beato dal papa Giovanni Paolo II che pure, non a caso, impresse al suo Pontificato una spiccata connotazione mariana, affidando alla Madre di Cristo tutta la propria persona e il proprio ministero, nonchè propagando il S.Rosario come preghiera di sua predilezione.

Per approfondire il Beato Bartolo Longo

Siti Internet

Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei

Sito ufficiale del Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, con un’ampia pagina biografica, ricca di numerose foto d’epoca, dedicata al Beato Bartolo Longo.

Bibliografia

  • Francesco Volpe (a cura di), Bartolo Longo e il suo tempo. Atti del Convegno storico promosso dalla Delegazione Pontificia per il Santuario di Pompei (Pompei, 24-28 maggio 1982), Edizioni di Storia e Letteratura, 1983.
  • Adolfo L’Arco, Il beato Bartolo Longo mediatore tra Vangelo e l’uomo moderno, Pontificio Santuario Pompei, 1987.
  • Francesco Barra (a cura di), Bartolo Longo alle soglie del Duemila: atti del convegno storico (Pompei, 13-14-15 novembre 1998), Pontificio Santuario di Pompei, 2001.
  • Pasquale Mocerino, Beato Bartolo Longo un avvocato santo, Pontificio Santuario Pompei, 2005.

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