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Bernardo di Chiaravalle

Bernardo di Chiaravalle

Bernardo di Chiaravalle

  • nato nel 1090
  • morto nel 1153

“Tutto il tempo in cui non pensi a Dio,
devi considerarlo come tempo perduto”

(San Bernardo di Chiaravalle)

“Fondatore e primo abate del monastero di Chiaravalle, diresse sapientemente con la vita, la dottrina e l’esempio i monaci sulla via dei precetti di Dio; percorse l’Europa per ristabilirvi la pace e l’unità e illuminò tutta la Chiesa con i suoi scritti e le sue ardenti esortazioni”. Brevi, ma efficacissimi, i tratti con cui il Martirologio Romano scolpisce il profilo spirituale di un autentico gigante della santità medioevale, il cui ardente amore per Gesù Cristo lo sospinse ad essere autentico e qualificato protagonista della vita ecclesiale e politica del proprio tempo.

Nativo della regione francese della Borgogna, Bernardo, profondamente attratto sin dalla giovinezza dall’ideale monastico, divenne monaco dapprima presso i Cistercensi di Citeux (sito ufficiale dell’Abbazia di Notre Dame de Cîteaux http://www.citeaux-abbaye.com/index.html); in seguito, nel 1115, fondò l’Abbazia di Clairvaux (sito ufficiale dell’Abbazia http://abbayedeclairvaux.com/), il cui ideale di assoluta fedeltà al dettato della Regola di San Benedetto si trasfuse in un elevato numero di fondazioni.

Nel suo ardente zelo per la difesa della vera fede e del primato della Chiesa di Roma, Bernardo non esitò a prendere posizione contro posizioni dottrinali considerate eterodosse (come, ad esempio, accadde nei confronti dell’insegnamento sulla SS.ma Trinità offerto dal teologo Pietro Abelardo, che fu oggetto di ripetute condanne, in particolare nel contesto del Concilio di Sens, convocato appositamente e svoltosi nel 1141 su sollecitazione dello stesso Bernardo) e a sostenere apertamente coloro che intendevano porsi a paladini della causa cristiana, come attestato dal sostegno tributato all’Ordine dei Templari, nonché all’indizionee allo svolgimento della seconda Crociata, durante il pontificato di papa Eugenio, regnante fra1145 e 1153.

Il motivo di amare Dio è Dio stesso: la misura è di amarlo senza misura”: l’ispirazione di fondo della vita di San Bernardo

Dove attingeva Bernardo un tale intrepido zelo, che lo sostenne sino al compimento dei suoi giorni terreni? Dall’amore, che egli individuò come chiave di volta e termine ultimo di sintesi dell’intera opera della salvezza, attuata da Dio mediante l’Incarnazione del Figlio. L’amore, quindi, e non tanto le sottigliezze dell’ingegno umano, è la via mediante la quale giungere a Dio, perchè è la stessa che Egli ha scelto per farsi vicino alla propria creatura e riscattarla dal peccato.

Nell’ottica bernardiana, l’essenza del peccato è la presunzione dell’uomo di potersi salvare da se stesso, contando sulle sole proprie forze e disprezzando l’aiuto della Grazia. Felice l’uomo, invece, che sulle orme di Gesù Cristo, Servo e Salvatore, riconosce ed accetta nella propria vita la Volontà di Dio e perviene ad una corretta, realistica, valutazione della propria persona e della propria vocazione.

Di contro al rischio di un’indebita esaltazione delle conquiste della ragione, che all’epoca di San Bernardo, così come in ogni tempo, si presentava allettante, il messaggio dell’abate di Clairvaux risuona come un forte monito al riconoscimento del fondamento cristiano della dignità dell’uomo: essa risiede nella constatazione dell’indubbia grandezza che il Creatore ha voluto conferire alla sua creatura ma, nel contempo, anche nella realistica accettazione della fragilità peccaminosa che la contraddistingue. L’uomo cosciente della propria intrinseca limitatezza, e della follia insita in qualsiasi superba posizione di predominio, si apre a Dio nella preghiera e ai fratelli nella carità operosa, desideroso di portare le anime alla conversione e all’adesione al Vangelo.

Non stupisce, quindi, alla luce delle sue luminose riflessioni sul primato dell’amore e dell’umiltà nella vita di fede, l’intensa devozione espressa da Bernardo nei confronti della Madre di Dio, Maria Santissima, la quale, più e meglio di chiunque altro, si è aperta alla Volontà di Dio e, per questa sua disponibilità, è stata esaltata al di sopra di tutte le creature.

Elevato agli onori degli altari con la canonizzazione nell’anno 1774 da parte del papa Alessandro III, sul soglio di Pietro fra il 1159 e il 1881, San Bernardo è venerato dalla liturgia cattolica nella memoria del 21 agosto.

Per la profondità e la limpidezza del suo contributo dottrinale, nel 1830 è stato insignito del titolo di Dottore della Chiesa e nel 1953 l’allora pontefice Pio XII gli dedicò una lettera enciclica dal titolo Doctor Mellifluus, l’appellativo con cui San Bernardo è tuttora noto.

Approfondimenti su San Bernardo di Chiaravalle

  • Bernardo (san), Sermoni per le feste della Madonna, Paoline Edizioni, 1990.
  • Centro Mostre di Firenze, Certosa del Galluzzo, Bernardo di Chiaravalle nell’arte italiana dal XIV al XVIII secolo, Electa, 1990.
  • Jean Leclerq, Bernardo di Chiaravalle, Vita e Pensiero, 1992.
  • AA.VV, San Bernardo e l’Italia (a cura di Pietro Zerbi), Scriptorium Claravallense – Vita e Pensiero, 1993.
  • Jacques Chabannes, Bernardo di Chiaravalle: mistico e politico, Città Nuova, 2001.
  • Jean Leclerq, San Bernardo e lo spirito cistercense (trad. di Clara Gennaro), Qiqajon Edizioni, 1998.
  • Franco Cardini, La nascita dei templari. San Bernardo di Chiaravalle e la Cavalleria mistica, Il Cerchio, 1999.
  • Jacques Chabannes, Bernardo di Chiaravalle mistico e politico (trad. di Elena Riello), Città Nuova, 2001.
  • Bernardo di Chiaravalle (san), Le sorgenti del Salvatore. Omelie, Marietti, 2004.
  • Bernardo di Chiaravalle (san), Lettere ai monaci dell’Abbazia di St. Bertin, Marietti, 2004.
  • Marco Meschini, San Bernardo. Renovator seculi, Ancora, 2004.
  • Luigi Crippa, Grande cosa è l’amore. Per un primo accostamento a san Bernardo di Clairvaux, teologo e poeta dell’amore di Dio, Portalupi Editore, 2006.
  • Bernardo di Chiaravalle (san), Sermoni sul Cantico dei Cantici voll. 1-2 (trad. di Domenico Turco), Vivere In Editore, 2007.
  • Inos Biffi, Laura Dal Prà, Costante Marabelli, Hans-Michel Uhl, Bernardo di Clairvaux. Epifania di Dio e parabola dell’uomo, Jaca Book, 2007.
  • AA.VV., Sapere e contemplare il Mistero – Bernardo e Tommaso, JacaBook, 2008.
  • Bernardo di Chiaravalle (san), Opere. Sermoni sul Cantico dei Cantici (a cura di Claudio Stercal), Città Nuova, 2008.

Siti internet

  • http://www.binetti.ru/bernardus/
    Fantastico sito che raccoglie l’opera omnia di San Bernardo, tratta dalla Patrologia Latina di Jacques Migne, unitamente a un dettagliato profilo biografico del Santo. Da visitare!
  • http://www.abbaye-saint-benoit.ch/saints/bernard/index.htm
    Prezioso sito, che comprende il testo dell’opera omnia di San Bernardo in lingua francese, con ripartizione per tipologia (lettere, trattati, sermoni etc).
  • http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_24051953_doctor-mellifluus_it.html
    Testo dell’enciclica Doctor Mellifluus, emanata nel 1953 dal papa Pio XII in occasione dell’ VII centenario della morte di San Bernardo.

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