Bolivia. Missione archeologica italiana scopre insediamento precolombiano

La cittadella scoperta somiglia, in piccolo, a lal celebre Macchu Picchu (nella foto) A Inkata, nella provincia boliviana di La Paz, una spedizione archeologica italiana ha portato alla luce una cittadella precolombiana. La scoperta è stata effettuata nell’ambito del progetto “Valle del Takesi”, diretto da Patrizia Di Cosimo, ricercatrice e professoressa del Dipartimento di Storia e metodi per la conservazione dei Beni culturali dell’Università di Bologna, e finanziato dal Ministero degli Esteri italiano. L’iniziativa coinvolge studenti di antropologia e archeologia dell’Università di Bologna, dell’Universidad Mayor de San Andre’s di La Paz e della Unidad Nacional de Arqueología. Il progetto si


La cittadella scoperta somiglia, in piccolo, a lal celebre Macchu Picchu (nella foto)

A Inkata, nella provincia boliviana di La Paz, una spedizione archeologica italiana ha portato alla luce una cittadella precolombiana.

La scoperta è stata effettuata nell’ambito del progetto “Valle del Takesi”, diretto da Patrizia Di Cosimo, ricercatrice e professoressa del Dipartimento di Storia e metodi per la conservazione dei Beni culturali dell’Università di Bologna, e finanziato dal Ministero degli Esteri italiano. L’iniziativa coinvolge studenti di antropologia e archeologia dell’Università di Bologna, dell’Universidad Mayor de San Andre’s di La Paz e della Unidad Nacional de Arqueología.

Il progetto si propone di tracciare una mappa archeologica della regione utilizzando il sistema del GIS, con l’obiettivo di creare una banca dati utili per la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico, storico, culturale e ambientale; di individuare le civiltà pre-ispaniche insediatesi nella zona e come usavano il territorio e le risorse naturali, secondo il modello teorico degli arcipelaghi verticali; di verificare le continuità culturali e la percezione della sacralità nelle comunità che attualmente vivono nelle Yungas; di integrare le informazioni archeologiche con la ricerca e l’analisi della documentazione di età coloniale, conservati in archivi e biblioteche.

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2 Commenti

  1. Roberto Jiménez Espinal
  2. renato varesini

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