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Brasile. Scoperto il petroglifo più antico del Nuovo Mondo

Brasile. Scoperto il petroglifo più antico del Nuovo Mondo

L’evidenza di attività artistiche più antiche di cui si abbia avuto prova nelle Americhe è stata recentemente scoperta in Brasile. Si tratta di un petroglifo che rappresenta una figura dai tratti antropomorfi: è quello che hanno assicurato i ricercatori occupati in questa indagine guidata da Walter Neves, professore dell’Università di San Paolo, che grazie al radiocarbonio sono anche riusciti a dare al petroglifo una datazione (più o meno precisa) attribuendogli un’età che va dai 9.000 agli 11.000 anni circa, tale da renderlo il prodotto artistico più antico mai ritrovato nelle due Americhe.

L’immagine, incisa nella roccia, è stata ritrovata nel corso di alcuni scavi archeologici condotti presso la grotta Lapa di Santo tra il 2002 e il 2009. Questa grotta è un rifugio di pietra calcarea che si trova nel settore settentrionale di Lagoa Santa Karst, a una sessantina di chilometri di distanza da Belo Horizonte, nel centro-est del paese. Questo sito archeologico è uno dei più estesi in tutta la regione del Lagoa Santa.

Verso la fine del luglio 2009, nel corso degli ultimi giorni di ricerche e di scavi, gli archeologi sono letteralmente incappati in questa immagine incisa nella roccia, ritrovata a circa quattro metri di profondità sotto terra. L’immagine è alta 30 centimetri e larga 20, e secondo quanto dichiarato dai suoi scopritori, si tratterebbe di una figura antropomorfa con tre dita all’estremità di ogni braccio, una testa a forma di C e un grande fallo. Lo stile artistico di questa immagine è simile a quelli ritrovati in due altre caverne nelle regioni del Lepa do Ballet e del Lapa das Caieiras. Inoltre, sempre secondo il team archeologico, sono state ritrovare raffigurazioni artistiche dello stesso genere anche in altre località del Brasile.

Gli archeologi che hanno effettuato questa scoperta in Brasile hanno anche segnalato che, fino a questo punto , si sapeva molto poco riguardo al mondo simbolico delle prime popolazione che hanno abitato l’America. Per di più, le manifestazione artistiche sulle rocce e sugli oggetti ornamentali realizzati durante il periodo di transizione dal periodo Pleistocene all’Olocene (ossia circa 11.500 anni fa) sono estremamente rare in America.

La maggior parte delle ricerche archeologiche condotte sulle prime popolazioni che hanno abitato il Nuovo Continente si sono concentrate nel tentativo di assegnare una datazione precisa a ai primi insediamenti in queste terre, di capire da dove sono migrati i primi abitanti, quante migrazioni o colonizzazioni sono state effettuate, come e quanto queste popolazioni hanno sviluppato la propria cultura nei primi millenni di colonizzazione.

Le scoperte archeologiche hanno anche rivelato, tra le altre cose, che il Nuovo Mondo è stato abitato prima della cultura Clovis, che in quell’epoca era considerata la cultura indigena più antica delle Americhe; gli studiosi, infatti, credono che si sia sviluppata tra i 12.000 e i 13.000 anni fa.

L’immagine antropomorfa ritrovata in Brasile dimostra, secondo gli archeologi che l’hanno dissotterrata, che le manifestazioni di carattere culturale nel corso della transizione dal periodo Pleistocene all’Olocene nel territorio che oggi è l’America del Sud non si limitavano ad utensili in pietra da utilizzare per le normali operazioni della vita quotidiana, ma erano anche caratterizzati da un ben preciso risvolto simbolico.

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