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Broglio di Trebisacce. Rivelata la natura di acropoli templare del sito

Broglio di Trebisacce

Durante la conferenza del 26 marzo 2011, presso l’Aula Consiliare del Comune di Trebisacce, l’architetto Maurizio Silenzi propose di interpretare Broglio quale area templare intitolata a Dioniso. Oggi, i nuovi ritrovamenti hanno confermato concretamente tale interpretazione. Alla luce delle nuove scoperte di ruote e resti di cassone di carretto, le ulteriori teste di animali in ceramica dipinta assumono un significato religioso-rituale, caratteristico di questo ampio sito archeologico ionico. Infatti, se si studiano alcune tavolette dipinte o a rilievo individuate nei siti templari di Timpone della Motta, vicino a Francavilla Marittima, o nel santuario di Metapontion o a Siris-Herakleia, risulta chiaro che le teste, i frammenti di cassone di carretto e le ruote sono riproduzioni ceramiche dei carretti trasportati da muli, su cui le sacerdotesse, seguite da ancelle velate portanti fiori, prendevano parte alle processioni religiose rituali in onore delle divinità.

Nella zona della struttura seminterrata è venuta alla luce anche una vasca di cinque metri per due, ricoperta di argilla selezionata e riferibile all’età del Bronzo finale, interpretata dall’arch. Silenzi come un arcaico palmento, cioè una vasca per la pigiatura dell’uva, simile a quella trovata a San Lorenzo d’Appio, anche se in quel caso la vasca era scavata nella roccia. Infatti, sovente i palmenti venivano scavati nella roccia, in posizione rilevata: l’uva era versata nella vasca, tappando il buco di scolo con argilla pressata; dopo esser stata pestata a nudo pede, era lasciata per uno o due giorni in macerazione all’aria aperta; infine, il foro veniva stappato e il mosto passato allo sgrondo e poi filtrato con un mazzetto di foglie di asparagi situato davanti al buco, per poi percolare in una vaschetta o contenitore sottostante. Dove non esistevano banchi di roccia da scolpire, i palmenti corrispondevano a vasche realizzate con pietre cementate con malta o con argilla selezionata, all’interno di capanne o all’aperto.

La scoperta di questa vasca avalla ulteriormente l’ipotesi dell’arch. Silenzi che vede in Broglio una zona templare in onore di Dioniso (chiamato anche Bromios, da cui deriva Broglio), dio del vino e della vite, con tutti i suoi antichi rituali sacrificali e le sue magiche ebbrezze, collegate alla vita e alla resurrezione. Dioniso è stato sempre associato alla danza ed era venerato particolarmente nelle grandi città della Magna Grecia. Questa divinità conduceva i suoi adepti, per mezzo del vino, a una vita mistica, dove la morte perdeva ogni potere.

Grazie alla nuova lettura dell’area archeologica di Broglio è stato spiegato anche il suo abbandono contemporaneamente alla fondazione di Sibari: infatti, attorno al 720 avanti Cristo i Sibariti spostarono il sistema templare sull’acropoli del Timpone della Motta, vicino all’attuale Francavilla Marittima dove, affianco al nuovo tempio in onore di Dioniso, vennero ricostruiti anche quelli dedicati ad altre divinità. Da quella data, alle libagioni e offerte d’acqua si aggiunsero le dionisiache libagioni di vino come testimoniano, oltre alle immagini dionisiache, anche il ritrovamento di coppe basse, dette patere, senza anse e senza piedi, utilizzate per libare al dio.

Anche il sito archeologico del Timpone della Motta presenta le medesime caratteristiche di quello di Broglio, che escludono una funzione anche a insediamento: la mancanza di strade, di sorgenti o pozzi per rifornirsi di acqua, di tegole e dei numerosi oggetti testimoni della vita quotidiana. Tutte le capanne erano finalizzate ad attività in relazione diretta con le rispettive acropoli.

Palmento di San Lorenzo d'Appio
Palmento di San Lorenzo d’Appio

Processione rituale (ricostruzione Mertens-Horn)
Processione rituale (ricostruzione Mertens-Horn)

Ruota di carretto e zampina e coda di mulo
Ruota di carretto e zampina e coda di mulo

Sileno e Menade Dionisiaci in terracotta (dal Timpone della Motta)
Sileno e Menade Dionisiaci in terracotta (dal Timpone della Motta)

Testina di mulo e ruota
Testina di mulo e ruota

Testina di mulo
Testina di mulo