Cagliari. Centinaia di scheletri scoperti sotto il castello

Reso noto il 24 giugno (2011), l’eccezionale ritrovamento è merito di due squadre di speleologi (il cagliaritano GCC e il vercellese Gruppo Teses). L’estensione del sito (circa un migliaio di metri quadrati), la presenza abbondante di ossa umane sparse e la profondità (30 metri) fanno pensare a un’ampia catacomba. La vicinanza al Bastione di Santa Croce (detto anche di San Giovanni) porta ad immaginare anche un riutilizzo stratigrafico del sito non indifferente. I reperti finora individuati nel complesso, che ora è al vaglio degli studiosi e degli ispettori della Soprintendenza, sono frammenti ceramici, croci e frustoli di bare. I membri

Cagliari. Centinaia di scheletri scoperti sotto al castello

Reso noto il 24 giugno (2011), l’eccezionale ritrovamento è merito di due squadre di speleologi (il cagliaritano GCC e il vercellese Gruppo Teses). L’estensione del sito (circa un migliaio di metri quadrati), la presenza abbondante di ossa umane sparse e la profondità (30 metri) fanno pensare a un’ampia catacomba. La vicinanza al Bastione di Santa Croce (detto anche di San Giovanni) porta ad immaginare anche un riutilizzo stratigrafico del sito non indifferente.

I reperti finora individuati nel complesso, che ora è al vaglio degli studiosi e degli ispettori della Soprintendenza, sono frammenti ceramici, croci e frustoli di bare.

I membri e i direttori dei due team di esplorazione (Marcello Polastri e Luigi Bavagnoli) stavano guidando una troupe televisiva nei cunicoli della Cagliari sotterranea quando, superando un piccolo pertugio parietale, si sono imbattuti nell’inaspettato tappeto di ossa umane (circa cento individui).

Non si esclude l’ipotesi dell’esistenza di un santuario rupestre, il cui ingresso era obliterato da un muro di un rifugio della seconda guerra mondiale.

Approfondisci con l’intervista a Luigi Bavagnoli, direttore di Teses

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4 Commenti

  1. Sandra
  2. Maly
  3. Gian Renzo Capitini
  4. ROBERTO SANNA

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