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Cagliari. Centinaia di scheletri scoperti sotto il castello

Cagliari. Centinaia di scheletri scoperti sotto al castello

Reso noto il 24 giugno (2011), l’eccezionale ritrovamento è merito di due squadre di speleologi (il cagliaritano GCC e il vercellese Gruppo Teses). L’estensione del sito (circa un migliaio di metri quadrati), la presenza abbondante di ossa umane sparse e la profondità (30 metri) fanno pensare a un’ampia catacomba. La vicinanza al Bastione di Santa Croce (detto anche di San Giovanni) porta ad immaginare anche un riutilizzo stratigrafico del sito non indifferente.

I reperti finora individuati nel complesso, che ora è al vaglio degli studiosi e degli ispettori della Soprintendenza, sono frammenti ceramici, croci e frustoli di bare.

I membri e i direttori dei due team di esplorazione (Marcello Polastri e Luigi Bavagnoli) stavano guidando una troupe televisiva nei cunicoli della Cagliari sotterranea quando, superando un piccolo pertugio parietale, si sono imbattuti nell’inaspettato tappeto di ossa umane (circa cento individui).

Non si esclude l’ipotesi dell’esistenza di un santuario rupestre, il cui ingresso era obliterato da un muro di un rifugio della seconda guerra mondiale.

Approfondisci con l’intervista a Luigi Bavagnoli, direttore di Teses

3 Commenti su Cagliari. Centinaia di scheletri scoperti sotto il castello

  1. Dopo questa scoperta, del 1989 e del 2011, la spettacolare grotta mostrata con grande professionalita’ in Tv da Marcello Polastri e Luigi Bavagnoli, la Soprintendenza Archeologica cosa ha fatto? Ha analizzato le ossa, aprira’ il sito al turismo? Se no, e’ mai possibile che nessuno di chi SOVRAINTENDE debba rispondere del fatto che ancora una volta, non sia intervenuto? Bravi speleologi!

  2. La pronta ed ultra-professionale risposta (all’articolo), pregna di (indicate) evidenze documentali, da parte del Commentatore Roberto Sanna, è altra evidenza di una certa genialità nostrana NASCOSTA (!). Sarà SOLO quando questa genialità italica (i vari Roberto Sanna TENUTI FUORI (…)) FINALMENTE EMERGERA’, andando ad occupare i posti di potere in ogni campo -oggi occupati da idioti-, che l’Italia USCIRA’ DA QUALSIVOGLIA CRISI.

  3. L’esistenza delle cavità era già nota già nell’1800 come diceva il canonico spano che ne dava ampia descizione nel libro ” guida alla città di Cagliari”,ricordiamo inoltre che nell’ 1989 durante i lavori di ripristino delle pareti della fossa di San Gugliemo ,fù rinvenuta la cavità che aveva al suo interno cumuli di ossa ,solo per il numero di crani rinvenuti si ipotizzo la “sepoltura ” di non meno di un centinaio di individui ,croci sulle pareti,cocci vari ,questa fu studiata dalla professoressa Donatella Mureddu della soprintendenza Archeologica di Cagliari che in collaborazione con il Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano,feccero ampia relazione conservata presso la stessa soprintendenza Archeologica di Cagliari,fu inoltre dato ampio risalto alla scoperta anche tramite il quotidiano L’UNIONE SARDA in un articolo del 19 novembre 1989,inoltre venne fatta una relazione nella rivista di carattere speleologico SARDEGNA SPELEOLOGICA.
    quindi niente di nuovo se non un leggero calo del livello d’acqua all’interno della stessa cavità.

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