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Capricorno

Capricorno

Capricorno

Nell’Antico Oriente il capricorno, in qualità di segno zodiacale, era chiamato <<pesce – capra>>, era pertanto un animale d’acqua fornito di una coda di pesce e di corna; soltanto in un secondo tempo prese il suo nome attuale ( gr.: aigokéros; lat.: capricornus ).

Nello Zodiaco egiziano è accomunato all’Acquario e ai Pesci come segno dei tre mesi del Diluvio. Il capricorno è talora associato al dio della Luna, ad esempio col nome di Ta ‘lab presso i Sabei, popolazione che abita le regioni arabiche meridionali ( 1 ).

L’imperatore Augusto, essendo questo il suo segno zodiacale, lo fece effigiare su alcune monete, seguendo il vezzo delle famiglie più in vista e potenti di riprodurre il proprio segno zodiacale su stemmi e stendardi.

Capricorno
Il capricorno su una moneta augustea coniata in Spagna nel 19 a.C.

Il capricorno, sormontato dalla cornucopia ( il corno dell’abbondanza ), tiene tra le zampe la palla del mondo, sopra la quale c’è un piccolo timone, a simboleggiare la guida del mondo stesso, ed il lituo, il bastone ricurvo ( a forma di punto interrogativo ) proprio degli àuguri.

Capricorno
La celebre “Gemma augustea”, che reca in alto il simbolo del capricorno
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Capricorno

Il Sole percorre questo segno nel periodo compreso tra il 21 dicembre ed il 19 gennaio, arco temporale dalla valenza positiva, poiché ha inizio al solstizio d’inverno, quando le giornate cominciano ad allungarsi.

Lo si può considerare un segno << saturnino >>, in quanto << segno di terra >> che ha la sua << casa >> in Saturno ( 2 ), a lui appartengono il << secco >> ed il << freddo >>, conformemente ai giorni invernali soggetti a questo segno zodiacale; inoltre, come metallo, è assimilabile al piombo, mentre, come colore, al nero.

Con la progressiva affermazione del Cristianesimo, l’associazione del << caprone >> colla figura del diavolo fece sì che anche il capricorno venne guardato con una certa diffidenza, attribuendogli caratteristiche astrologiche quali l’errore, l’inganno, l’avarizia, la limitatezza, e concetti quali la ricchezza, la riservatezza, la concentrazione e la perseveranza.

Intermezzo mitico

Quando il mostro Tifone tentò di scalare l’Olimpo, tutti gli dei, per sfuggire alla sua ira, ripararono in Egitto, dove, per non essere scoperti, assunsero sembianze animalesche: Ermes si mutò in ibis, Apollo in gru ( o in nibbio ), Ares in pesce, Dioniso in capra ( 3 ), Efesto in bue, Afrodite dapprima in leonessa e poi in gatta ( la dea venne assimilata a Bastet, dea della sessualità ). La metamorfosi degli dei negli animali più svariati è stata da molti considerata una via attraverso cui la cultura greca tentava di razionalizzare il culto degli animali diffuso in Egitto e la natura zoomorfa delle divinità egizie.

Stando all’Astronomia di Igino, Pan cercò di salvarsi gettandosi in un fiume, trasformandosi in un essere per metà pesce e per metà capro, a tal punto strano e curioso che Zeus ammirato fece di lui la costellazione del Capricorno; secondo la fabula 196 dello stesso, fu proprio Pan ad esortare gli dei, al fine di fuggire da Tifone, a trasformarsi in animali; dopo essere stato colpito mortalmente dal fulmine di Zeus, tutte le divinità, memori del suo prezioso aiuto, vollero annoverarlo tra le stelle, e, poiché il dio era divenuto una capra, venne chiamato Egocero, vale a dire Capricorno.

Pan, in virtù della sua natura satiresca-caprina-fallica, è il Dio-capro per eccellenza, il grande dio della natura che morì quando Cristo divenne il sovrano assoluto: dietro la figura del Diavolo dai piedi di capro non si nasconde che Pan visto attraverso l’immaginazione cristiana. La morte dell’uno ha significato la sopravvivenza dell’altro, il contrasto Pan-Gesù è d’altronde ben visibile nelle rispettive iconografie, in particolare le loro parti ‘inferiori’: l’uno nella grotta, l’altro sul Monte; l’uno ha la musica ( 4 ), l’altro la Parola; Pan ha zampe pelose, piede caprino, è fallico; Gesù ha gambe spezzate, piedi trafitti, è agenitale.

Note

  • 1 – L a Luna è infatti celebrata nel segno zodiacale del toro, per via delle corna dell’animale, che ricordano quelle della falce lunare, o a causa di mitici connubi fra dee lunari e partner maschili dalla forma taurina.
  • 2 – Nel simbolismo astrologico il pianeta Saturno è il << grande malefico >>, rappresentato sotto le sembianze di un vecchio con una gamba di legno e la falce, legato al capricorno e all’acquario. Pianeta malinconico, le cui caratteristiche sono la freddezza, l’aridità e il malumore ( l’immagine rovesciata di Giove ).
  • 3 – L’iconografia zoomorfica di Dioniso suole focalizzarsi sulla forma taurina e su quella caprina. << Capretto >> era uno dei suoi appellativi; ad Atene, ma anche altrove, era venerato come << Colui dalla nera pelle caprina >>. Nel distretto viticolo di Fliunte si ergeva una statua bronzea di una capra, che probabilmente rappresentava lo stesso dio delle viti, e che gli abitanti ricoprivano di foglie d’oro per proteggere i loro vigneti dalla ruggine.
  • 4 – Basti pensare a Siringa, la ninfa che, per sfuggire dalle sue grinfie, si trasformò in una canna dalla quale Pan ricavò i suoi zufoli. Anziché la violenza sessuale sulla riva del fiume, quel che rimane di Siringa è un malinconico zufolio, canto e danza.

Bibliografia

  • H. BIEDERMANN, Enciclopedia dei Simboli, Garzanti 1999.
  • J. HILLMAN, Saggio su Pan, Adelphi 1977.

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