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Cassino, monumenti romani

Grazie al suo passato romano, Cassino conserva ancora oggi un gran numero di monumenti e luoghi di interesse archeologico da visitare.  Nell’area del Parco Archeologico “Casinum” (aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 20.00) è stata messa in luce una parte della città romana con alcuni dei suoi edifici.

Parco archeologico di Casinum

PORTA CAMPANA

i resti della porta sono visibili in un tratto delle mura che risulta leggermente arretrato e sono attraversati da una strada riconosciuta come un diverticolo della via Latina. Della porta è ben conservata la soglia e sono visibili i segni dei cardini; l’identificazione è avvenuta grazie ad un’iscrizione che la menzionava a proposito della realizzazione di una strada ad opera di questori locali nel I sec. d.C.. L’accesso ancora oggi visibile è in effetti rivolto topograficamente verso la Campania, evidenza questa che ha dunque permesso di collegarlo con il nome ricordato nell’epigrafe, appunto “Porta Campana”.

ANFITEATRO

a ridosso della linea esterna delle mura quest’edifico rientra nella tipologia a “struttura piena” e ha forma ellittica. La sua costruzione è attribuita alla matrona Ummidia Quadratilla, appartenente ad una potente famiglia locale, nella seconda metà del I sec. d.C.; due iscrizioni, ritrovate nel monumento stesso, menzionano l’opera ed il nome di Ummidia.

NECROPOLI

adiacente all’area dell’anfiteatro la necropoli, in gran parte distrutta a causa di moderni sterri, ha fornito dati sulla fase protostorica, i cui materiali sono esposti nel Museo Archeologico. Due sepoluture monumentali di età romana sono, tuttavia, ancora oggi visibili.

cosiddetta TOMBA DI UMMIDIA QUADRATILLA

si tratta di un monumento della fine del I sec. d.C., all’esterno delle mura. La pianta è a croce coperta da una cupola e all’interno sono 3 nicchie per sarcofagi. Per tradizione la tomba è attribuita alla famiglia degli Ummidi. Nell’XI sec. la tomba venne ristrutturata ed utilizzata come chiesa di S.Nicola e nel XVII sec. ridedicata al Crocifisso.

TEATRO

costruito in età augustea, si trova nell’area centrale della città, con le gradinate semicircolari in parte addossate direttamente al declivio della collina. Le gradinate sono divise in due diversi settori (moeniana), inferiore e superiore, attraverso un piccolo corridoio ed in quattro sezioni (cunei) da tre scale. L’orchestra semicircolare è separata dal complesso della scena da un basso muro con alternanza di nicchie rettangolari e semicircolari. Diversi reperti marmorei ritenuti pertinenti alla decorazione del teatro sono oggi esposti all’interno del Museo Archeologico.

NINFEO “PONARI”

probabilmente parte di una domus aristocratica urbana di vaste dimensioni del I secolo a.C.. L’ambiente venne ridecorato nel II sec.d.C. con pitture che imitano un rivestimento a lastre marmoree.

Museo archeologico nazionale di Cassino

Nel Museo Archeologico Nazionale “G.Carettoni” (situato all’interno dell’Area Archeologica, vicino all’ingresso) sono conservati materiali provenienti da Cassino e dal suo territorio; questi reperti, pertinenti a diverse epoche, permettono al visitatore di ripercorrere nelle tre sale la lunga storia e le diverse fasi dell’insediamento. Il Museo venne, inoltre, costruito al di sopra di strutture antiche, visibili nei magazzini ed il Lapidarium è stato direttamente allestito all’interno di uno di questi ambienti di età romana. La raccolta epigrafica, qui conservata, è molto interessante e fornisce dati importanti per la ricostruzione della vita cittadina.

Altri monumenti del territorio

Al di fuori dell’Area Archeologica sono presenti nel territorio intorno a Cassino altre strutture pertinenti all’insediamento antico, raggiungibili in macchina con brevi escursioni:

cosiddetta VILLA DI VARRONE

nell’area denominata “Terme di Varrone”, oggi un parco nel quale sgorgano numerose sorgenti, si riconoscevano per tradizione i resti della villa di Marco Terenzio Varrone. Strutture di epoca romana, con probabile funzione termale ed in parte trasformate in età medievale, erano state documentate prima della guerra. Sulla base delle informazioni e descrizioni della muratura si ritiene, però, che gli ambienti un tempo conservati non facessero parte della villa dello scrittore, secondo gli studiosi da ricercare altrove.

cosiddetta TOMBA DI VARRONE

si tratta di un sepolcro monumentale, in località Agnone, di cui è visibile oggi solo parte del nucleo cementizio. Nella stessa località sono state rinvenute, a più riprese, strutture e materiali relativi a diversi periodi storici evidenziando l’interesse archeologico dell’area.

PONTE LAGNARO

lungo la strada verso Belmonte Castello è ancora visibile la parte sommitale ad arco del ponte, per il resto interrato. Datato in un ampio arco cronologico, tra I sec. a.C. e II d.C., doveva servire in origine per passare il fiume Rapido, il quale presenta ai nostri giorni un percorso differente.

ACQUEDOTTO ROMANO

un lungo acquedotto provvedeva all’approvvigionamento idrico della città di Casinum e di questo si conservano ancora alcuni ruderi in diverse località del territorio. In particolare sono visibili strutture murarie in località Campo Piano (sulla strada tra S.Elia e Valleluce).

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