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Castello medievale: elementi di architettura

Il castello ha caratterizzato per secoli la storia medioevale, subendo nel tempo profonde trasformazioni che ne hanno mutato l’aspetto e le funzioni. I primi castelli del IX secolo sono molto lontani dall’immaginario comune per cui pensiamo a ricche residenze “da favola”, in realtà si trattava di semplici e rudimentali costruzioni fortificate, il cui fulcro era un possente torrione centrale, localizzate su alture ancora realizzate in legno o terra battuta, il cui unico scopo era difensivo; solo più tardi, intorno alla fine del X secolo, si cominciarono ad utilizzare materiali da costruzione più resistenti, come la pietra o i mattoni, che resero i castelli sempre più sicuri e adatti alla loro funzione principale di controllo del territorio circostante.

Il termine castello ha origine dalla parola latina castrum che indicava già in epoca romana un luogo fortificato; i castelli sorgevano su luoghi naturalmente difendibili, ma se il territorio non presentava alture adatte, si realizzavano collinette artificiali chiamate motte su cui costruire le opere di difesa; presentavano degli elementi caratteristici, che pur soggetti a cambiamenti nel corso dei secoli, hanno sempre rappresentato delle costanti architettoniche. Partendo dall’esterno, il primo ostacolo che incontrava chiunque avesse tentato l’assalto, era il fossato, solo a volte riempito d’acqua, ma sempre ampio e profondo, che isolava e proteggeva il castello, garantendo l’accesso solo tramite un ponte levatoio manovrato dall’interno; in prossimità di esso sorgeva una possente porta di legno e ferro, chiamata saracinesca, che veniva alzata verticalmente.

Al di là del fossato si ergevano le mura, che col tempo andarono a sostituire le palizzate protettive dei primitivi castelli: la cinta muraria talvolta costituiva l’elemento di difesa più impressionante, le cinte murarie infatti raggiunsero spessori massicci e altezze notevoli; merlate (vedi merlo) o dentellate alla sommità, erano intervallate regolarmente da torri per le guarnigioni; i tratti delle mura limitati dalle torri erano chiamate cortine, qui potevano essere alloggiate catapulte per lanciare pietre o vere e proprie “palle di fuoco”, mentre alle loro spalle era il camminamento di ronda per le sentinelle che vigilavo il castello. Frequenti erano le aperture di feritoie, finestre strette all’esterno e più ampie all’interno attraverso le quali si scagliavano frecce al riparo dai colpi nemici.

Superate le mura si entrava nel cuore del castello, ovvero la corte, suddivisa in alta e bassa: nella bassa corte c’erano le modeste abitazioni dei contadini, e tutti gli edifici indispensabili alla vita del borgo, il forno, il mulino, le botteghe artigiane, la cappella, le stalle e i granai; nell’alta corte invece risiedeva il signore con la sua famiglia e alloggiavano i cavalieri e le guardie del castello; qui era costruito il fulcro dell’intero villaggio, il possente torrione fortificato, noto anche come mastio o dongione che, suddiviso su più livelli, fungeva da magazzino nel piano inferiore, nel primo piano accoglieva la guarnigione ed era provvisto di un ampio stanzone in cui il signore si radunava a mangiare con i suoi ospiti, le sue guardie e i suoi vassalli, mentre ospitava la famiglia del feudatario nell’ultimo piano.

L’arredamento di questi ambienti era semplice ed essenziale, panche, tavoli in legno, sgabelli, dei quali abbiamo pochissime tracce, costituivano tutto il mobilio; l’unico elemento decorativo potevano essere gli stendardi ed i trofei di caccia appesi alle pareti altrimenti spoglie; anche l’illuminazione era scarsa, poiché le finestre in genere erano molto piccole e chiuse da canovacci, l’uso del vetro infatti venne introdotto solo nel XIII secolo. Con il passare del tempo i signori costruirono altre dimore più lussuose all’interno delle mura e il torrione rimase soltanto come ultimo baluardo di difesa.

Intorno al Quattrocento, soprattutto a causa dei cambiamenti delle tecniche di combattimento, i castelli col tempo persero d’importanza, privati del loro fondamentale ruolo di difesa, vennero trasformati in lussuose residenze o del tutto abbandonati.

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