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Catania. Il polo tattile multimediale diventa itinerante

Polo Tattile Itinerante

Strumenti didattici hi-tech, bar al buio e modelli in scala 9 delle opere simboliche del panorama siciliano, come il Duomo di Messina, il teatro Greco di Siracusa, la nave punica di Marsala e la cattedrale di Palermo. Tutte da toccare, per l’indimenticabile esperienza sensoriale, per ciechi e vedenti, offerta dal Polo Tattile Itinerante, appena presentato a Catania, un progetto che si propone di favorire l’autonomia e l’integrazione dei non vedenti, girando piazze e scuole. Grazie alla scienza e alla tecnologia, ciechi e ipovedenti potranno superare barriere di ogni tipo, architettoniche e culturali.

Il progetto del Polo Tattile Itinerante si incarna in un autobus, dotato di apparecchiature hi-tech per ciechi, bar al buio e museo tattile che girerà tutte le piazze e le scuole siciliane, diventando ambasciatore dell’integrazione possibile tra vedenti e non vedenti, grazie agli innovativi supporti tecnologici esposti nello show-room, e divulgatore di cultura e arte con le testimonianze del Museo Tattile che tutti potranno conoscere e toccare.

Il Polo Tattile Itinerante ricalca l’esempio del Polo Tattile Multimediale di Catania, unica struttura polifunzionale in Europa che racchiude in cinque sale progettate per i non vedenti, ma pensate per incoraggiare il loro inserimento nel mondo esterno. All’interno del bus sono stati collocati lo show-room, che offre una grande scelta di sussidi tecnologici, libri tattili e giocattoli per i non vedenti e il Bar al buio, dove i ruoli si capovolgono ed è il cieco a guidare e a servire caffè e bevande ai vedenti, provvisoriamente impossibilitati a vedere cosa li circonda. A bordo dell’autobus viaggeranno anche una selezione delle opere d’arte del Museo Tattile per essere presentate in una tensostruttura montata a lato.

L’autobus viaggerà ora per la Sicilia – e a richiesta nel resto delle regioni italiane – per visitare i centri abitati e le scuole più remote dell’isola con il compito di favorire lo sviluppo della cultura dell’integrazione e sostenere i non vedenti nella conquista sempre maggiore di una propria autonomia nel mondo della scuola e del lavoro, ma anche nella vita quotidiana.

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