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Ceramica greca: stile ellenistico

Ceramica dipinta ellenistica (IV-II secolo a.C.)

La concorrenza di produzioni italiote e siceliote (delle colonie greche in Italia e in Sicilia) di IV secolo a.C. implicò il declino della ceramica a figure rosse e la nascita di correnti artistiche locali (apula, campana, lucana, siceliota, stile di Egnathia, produzione West Slope o “delle pendici occidentali” di Atene) ricche di scene mitologiche abbellite da decorazioni floreali e policrome.

Phiale apula al museo Jatta di Ruvo di Puglia
Phiale apula al museo Jatta, Ruvo di Puglia 

Phìale apula
Phìale apula

Patera a vernice nera sovraddipinta, Taranto, III sec. a.C
Patera a vernice nera sovraddipinta, Taranto, III sec. a.C

Cratera a campana con anse a protome leonina in stile di Gnathia
Cratera a campana con anse a protome leonina in stile di Gnathia

cratera a campana in stile di Gnathia, 310-300 a.C
Cratere a campana in stile di Gnathia, 310-300 a.C

Oinochoe in ceramica di stile Gnathia, IV-III sec. a.C
Oinochoe in ceramica di stile Gnathia, IV-III sec. a.C

Skyphos apulo in stile di Gnathia, 340-300 a.C., Museo civico archeologico di Bologna
Skyphos apulo in stile di Gnathia, 340-300 a.C., Museo civico archeologico di Bologna

Le colonie greche di Crimea conobbero la parentesi del cosiddetto Stile di Kerch (l’antica Pantikapaion, in Ucraina), fiorito attorno al 370 a.C. e rappresentato dai pittori di Pompè, di Eleusi e di Marsia. La fase conclusiva si aggira tra 330 e 320 a.C.

Lèbes gamikòs in stile di Kerch, 350 a.C. circa, Museo dell'Hermitage, San Pietroburgo
Lèbes gamikòs in stile di Kerch, 350 a.C. circa, Museo dell’Hermitage, San Pietroburgo

Lèbes gamikòs in stile di Kerch, Pittore di Marsia, 350 a.C. circa
Lèbes gamikòs in stile di Kerch, Pittore di Marsia, 350 a.C. circa

Stile di Kerch - Pelìke con il giudizio di Paride, Pittore del corteo nuziale, 360 a.C. - Getty museum, Malibù
Stile di Kerch – Pelìke con il giudizio di Paride, Pittore del corteo nuziale, 360 a.C. – Getty museum, Malibù

Ad Alessandria d’Egitto fa la sua comparsa la “ceramica di Hadra” (III secolo a.C.) che segna un labile ritorno alle figure nere su vasi ad uso funerario.

Hydria in stile di Hadra con iscrizione funeraria, 226-225 a.C
Hydria in stile di Hadra con iscrizione funeraria, 226-225 a.C

Hydria in stile Hadra da Creta, tardo III sec. a.C
Hydria in stile Hadra da Creta, tardo III sec. a.C

A Centuripe sorsero botteghe di produzione vascolare policroma ma dal carattere provinciale e semplicistico (II secolo a.C.) Anche la ceramica a vernice nera decorata a stampo fa la sua comparsa ad Atene e prosegue, attraverso imitazioni (divenute poi quelle della ceramica campana), fino al I secolo a.C.

Bibliografia

  • CHARBONNEAUX J., MARTIN R., VILLARD F. 1971, La Grecia ellenistica, Parigi.
  • GIULIANO A. 1998, Storia dell’arte greca, Roma
  • LAMBRUGO C. 2004c, Ceramica magnogreca a figure rosse. I vasi miniaturistici, in La Collezione Lagioia.

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