Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Ceramica greca: stili protocorinzio e corinzio

Gli stili protocorinzio (730-630 a.C.) e corinzio (630-550 a.C.)

Le figure nere persistono come elementi cromatici preponderanti di questi due stili vascolari che ebbero il loro epicentro produttivo a Corinto. Lo stile protocorinzio si inquadra in un orizzonte cronologico fra 730 e 630 a.C. I piccoli vasi sono i supporti prediletti dai ceramografi per raffigurare scene del mito.

Oinochoe etrusco-corinzia con scene dell'Ilioupersis, 630 a.C
Oinochoe etrusco-corinzia con scene dell’Ilioupersis, 630 a.C


Skyphos protocorinzio, 730 a.C., Louvre

Uno dei suoi capolavori più noti è l’Olpe Chigi, importante perché è la prima rappresentazione nota della tecnica militare oplitica (due schieramenti di soldati armati di corazza, elmo, schinieri, lancia e scudo, guidati nella mischia dall’accompagnamento ritmico di un flautista), introdotta a discapito del precedente modo di combattimento: il duello tra aristocratici, di stampo epico (Omero). I due registri inferiori propongono il giudizio di Paride con sfilata di carri e caccia al leone (registro medio) e una caccia alla lepre (inferiore). L’olpe è datata al 640 a.C. circa e fu rinvenuta a Veio, indice che anche il mercato etrusco gradiva manufatti da Corinto.

Olpe Chigi
Olpe Chigi

Lo stile corinzio risente sempre di influssi iconografici orientali (è perciò sempre uno stile orientalizzante, anche indicato come “Corinzio orientalizzante”), nato a Corinto e diffusosi in gran parte del Mediterraneo, tra 630 a.C. e 550 a.C.

I temi prediletti dai vasai corinzi erano le figure zoomorfe (leoni, pantere, grifi ecc…) accompagnate da rosette ed elementi fitomorfi per riempire gli spazi vuoti (horror vacui).

Brocca medio-corinzia, 600-575 a.C. Museo civico archeologico di Bologna
Brocca medio-corinzia, 600-575 a.C. Museo civico archeologico di Bologna

Verso la metà del VI secolo a.C., nella fase terminale dello stile corinzio, tornano di moda soggetti umani in scene di banchetto o in episodi mitici ma anche danze di satiri e viene introdotta la policromia.

Bibliografia

  • GIULIANO A. 1998, Storia dell’arte greca, Roma.
  • LAMBRUGO C. 2004a, Ceramiche greche di importazione. La ceramica corinzia e attica, in La Collezione Lagioia.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*