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Citta del Messico. Templo Mayor

Citta del Messico. Templo Mayor
Modello in scala del Templo Mayor e delle diverse fasi di ampliamento susseguitesi nel tempo (da Wikipedia).

Templo Mayor

La grande piramide che troneggiava al centro di Tenochtitlán era il tempio principale della città, fulcro della vita religiosa e civile dell’impero azteco. Qui si svolgevano le incoronazioni dei sovrani, le cerimonie rituali connesse con gli eventi del calendario e i cruenti sacrifici umani richiesti dalle due più potenti divinità del pantheon, Tláloc e Huitzilopochtli.

Il Templo Mayor fu costruito tra il 1337 e il 1487, con l’aggiunta nel tempo di modifiche e ampliamenti da parte dei diversi sovrani, che erigevano nuove mura al di fuori e al di sopra di quelle precedenti, colmando con colate di fango e detriti i livelli inferiori. Sulla cima della piramide, alta 60 metri, erano collocati due templi: a sud si trovava il tempio, dipinto di rosso, dedicato al dio della guerra, il colibrì Huitzilopochtli, mentre a nord era disposto un secondo tempio, in blu, consacrato a Tláloc, dio della pioggia e della fertilità. Davanti ad entrambi gli edifici era collocata una rappresentazione del Chac Mool, messaggero degli dei, destinato a ricevere i cuori delle vittime sacrificali.

Nel complesso del tempio, inoltre, vivevano centinaia di persone, tra sacerdoti e accoliti, alloggiati in nicchie e in appartamenti ricavati lungo i labirintici corridoi di pietra levigata.

Citta del Messico. Templo Mayor
Statua raffigurante il Chac Mool, conservata nel Museo del Templo Mayor (foto dell’autrice).

Il grande complesso del Templo Mayor è oggi visitabile attraverso un percorso che conduce il visitatore attraverso i diversi ambienti scoperti durante gli scavi negli anni ’70-’80 e successivamente restaurati, quali gli appartamenti dei sacerdoti, la “stanza dei guerrieri-aquila” riservata agli esponenti di questo ordine militare, i due templi principali e ulteriori templi secondari.

Sulle pareti del Tempio Blu di Tláloc sono ancora visibili le strisce verticali bianche e nere e i cerchi che raffigurano la pioggia, il cielo e gli occhi piangenti dei sacrificati, mentre raffigurazioni di aquile dipinte impreziosiscono l’interno della “stanza dei guerrieri-aquila”. Nel complesso del tempio è conservato anche un esemplare restaurato di Tzompantli, la “rastrelliera di teschi”, ovvero l’altare con la raffigurazione dei crani delle vittime sacrificali, simbolo della potenza del dio.

L’attiguo Museo del Templo Mayor conserva i numerosi reperti rinvenuti nel sito, tra i quali spiccano le inquietanti statue delle divinità e dei guerrieri-aquila che vegliavano sul tempio di Huitzilopochtli (Galleria 4), i numerosi esemplari di gioielli e conchiglie intagliate pagati come tributo dalle città sottomesse ai Mexica e offerte agli dei (Galleria 3) i coltelli utilizzati per i sacrifici umani e gli aghi in osso con i quali i nobili si facevano sanguinare i lobi, le braccia, la lingua e i genitali durante i rituali di penitenza e purificazione (Galleria 2). Il reperto più impressionante è l’enorme pietra circolare raffigurante a rilievo la dea luna Coyolxauhqui, sorella di Huitzilopochtli, decapitata e fatta a pezzi dal dio.

Citta del Messico. Templo Mayor
La grande pietra circolare raffigurante la luna smembrata, Coyolxauhqui , colorata tramite un sistema di luci proiettate, Museo del Tempo Mayor (foto dell’autrice).

Citta del Messico. Templo Mayor
Lo Tzompantli, “rastrelliera di teschi”, all’interno del complesso del Templo Mayor (foto dell’autrice).

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