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Cleopatra

nome: Cleopatra VII Thea Philopator “la dea che ama suo padre” (69 – 30 a.C.)
origine: Cleopatra discendeva da una famiglia di faraoni, i Lagidi (305 – 30 a.C.), di origine greca. Il fondatore della dinastia fu Tolomeo I Sotere, uno dei generali che accompagnarono Alessandro Magno nella sua conquista dell’Oriente. I Tolomei conservarono la propria cultura e la lingua greca, e solo l’ultima regina, Cleopatra VII Filopatore, si identificò con il suo popolo e arrivò a parlare egiziano.
famiglia: il padre era Tolomeo XII Aulete mentre l’identità della madre è ignota. Secondo alcuni era Cleopatra Vi Trifena, mentre altri affermano che fosse una donna egizia, concubina della corte di Alessandria.

Non si sa molto dei primi anni di Cleopatra, ma è certo che avesse una ricca preparazione visto che in quel periodo Alessandria d’Egitto era un florido centro culturale, intellettuale e scientifico. I racconti dell’epoca delineano una Cleopatra dotata di un’intelligenza acuta e di una voce suadente piuttosto che di una particolare bellezza fisica. Lo storico greco Plutarco disse: “Il suo aspetto non aveva nulla di incomparabile, né colpiva in modo particolare al primo sguardo, ma la sua conversazione aveva un fascino irresistibile … Anche nel tono della sua voce vi era dolcezza e, come uno strumento a molte corde, poteva parlare qualsiasi lingua lei desiderasse … “ (Vita di Marco Antonio). La chiave del suo successo sembrano essere stati l’intelligenza e il carisma piuttosto che la mera bellezza.

Inoltre Cleopatra, a differenza dei Tolomei che la precedettero, si interessò molto alla cultura dell’Antico Egitto. Conosceva la cultura greca, filosofia compresa, parlava almeno nove lingue e aveva modi molto raffinati. Si interessava alla matematica e alle scienze: la sua passione per l’alchimia spaziava tra magia e scienza stessa. Incoraggiò i lavori di ingegneria civile e la costruzione di opere monumentali ad Alessandria: palazzi, templi, cisterne per l’acqua e sistemi di drenaggio, e un canale.

Cleopatra fu l’ultima di una stirpe di donne potenti della dinastia tolemaica. Ufficialmente, i re-faraoni erano maschi: Cleopatra fu l’unica donna a regnare a pieno titolo. Salì al trono a soli diciotto anni, nel 51 a.C., e secondo le disposizioni testamentarie fu obbligata a dividere il trono con il fratello Tolomeo XIII e a sposarsi con lui, sebbene quest’ultimo avesse appena dieci anni.

Cleopatra e il fratello erano pronti allo scontro armato quando ad Alessandria arrivò Giulio Cesare. Nonostante avesse pieno diritto a governare come regina d’Egitto, non sarebbe mai riuscita a sedere sul trono senza l’aiuto di Cesare: l’incontro tra i due divenne leggendario. Questi l’ aiutò a sconfiggere il fratello (47 a.C.) e divenire suo alleato.

Le relazioni che Cleopatra ebbe prima con Cesare e poi Marco Antonio erano di delicata natura politica e personale. Entrambi i rapporti erano guidati dalla volontà della regina di salvaguardare l’indipendenza dell’Egitto e di mantenere la dinastia tolemaica al potere. Purtroppo questo piano a lungo fallì.

Cesare e Cesarione

Cesare, ammaliato dalla sua figura, si fermò in Egitto per diversi mesi in sua compagnia risalendo il Nilo fino alla Nubia per visitare i monumenti di quella terra affascinante. Da questa relazione nacque un figlio: Cesarione.

Cleopatra e Cesarione

La madre nutriva forti ambizioni di potere per il figlio a Roma, ma sfortunatamente il bambino venne ucciso ad Alessandria dagli avversari di Cesare. La loro relazione durò fino alla morte di Cesare per assassinio nel 44 a.C. Nella crisi di successione che seguì, Cleopatra non si schierò apertamente a favore dei cesariani di Marco Antonio. In questo modo evitò che le forze repubblicane guidate da Cassio invadessero l’Egitto, terra ormai oppressa dalla carestia e povertà. Nel 41 a.C. Antonio propose alla regina di incontrarla a Tarso: Cleopatra vi si presentò vestita completamente d’oro in veste di nuova dea Iside. Da quell’incontro ella ottenne la restituzione del controllo su Cipro e il pieno potere di Marco Antonio che in seguito, si legò a lei ripudiando Ottavia, la sua prima moglie nonché sorella di Ottaviano.

Dall’unione tra il generale romano e la regina nacquero nel 40 a.C. due gemelli che vennero chiamati Alessandro Helios (Sole) e Cleopatra Selene (Luna). Entrambi erano visti come un buon segno e rinnovarono le speranze di ricreare insieme ad Antonio e Cleopatra l’impero di Alessandro il Grande. I bambini erano infatti nominalmente designati a regnare sul territorio dell’antico impero del macedone. Antonio li nominò sovrani dei territori a est e ad ovest dell’Eufrate, ma con Cleopatra ebbe un altro figlio, Tolomeo Filadelfo, che fu poi ucciso per ordine dell’imperatore Caligola. La sua unica figlia, Cleopatra Selene, sposò Giuba II, re di Mauritania, con il quale ebbe due figli.

A seguito della battaglia di Azio del 31 a.C., nel quale Ottaviano sbaragliò le forze di Antonio e Cleopatra, quest’ultima fu costretta ad una rapida ritirata ad Alessandria. In seguito Ottaviano permise a Cleopatra di organizzare il funerale di Antonio, poi le ordinò di seguirlo a Roma come prigioniera.

Secondo la leggenda, piuttosto che umiliarsi davanti a un capo romano o di essere portata in parata a Roma come avvenne per la sorella Arsinoe, Cleopatra preparò la sua morte in tutti i dettagli, come gli abiti sontuosi, il ricco trucco e pettinatura inclusa la scelta di una tomba in stile egizio a Sema, Alessandria. Decise di morire per il morso di un serpente, aspide o cobra, in quanto gli egizi consideravano questa morte rapida degna della nobiltà.

Nelle incisioni sul tempio di Hathor a Dendera, Cleopatra viene rappresentata come la dea-regina Iside, divinità benefica e amorevole dagli enormi poteri, nota presso i greci come la dea Demetra. Accanto a lei c’è il figlio Cesarione, rappresentato come il dio Horo; i due adorano le divinità del tempio, suggerendo uno stretto legame tra il luogo sacro e la famiglia reale. Questo bassorilievo è l’unico dedicato a Cleopatra trovato in Egitto.

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