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Cornus/Senafer: battistero

Cornus/Senafer: battistero

L’edificio del battistero era dislocato presso la basilica mediana, e aveva dimensioni inferiori rispetto a quest’ultima. La sua fase primitiva si colloca tra la metà del IV e il V secolo. Le ricerche hanno messo in evidenza che la sua funzione, già in questi secoli, era quella di battistero, per la presenza della vasca a forma di croce che si può far risalire al periodo in questione.

Le modifiche apportate nel VI secolo (1), cambiarono notevolmente la fisionomia dell’edificio precedente. Tutto sembra realizzato per agevolare il corso di quello che doveva essere un rito molto importante nei primi secoli di diffusione del cristianesimo; il battesimo era infatti l’iniziazione alla religione, era una scelta consapevole presa dal fedele (adulto) che intraprendeva il suo cammino e la sua preparazione era lunga e meticolosa.

Con questi lavori lo spazio interno fu diviso in tre navate, grazie all’innalzamento di colonne che crearono una sorta di passaggio che probabilmente i fedeli battezzandi compivano per giungere al cuore dell’ambiente. Il pavimento dell’abside venne innalzato con degli scalini e uno dei pastofori che la affiancava, pare modificato con accesso diretto allo spazio interno del battistero.

Le modifiche più profonde riguardarono però il fonte battesimale. Quello primitivo cruciforme venne inserito in una struttura creata in mattoni. La nuova forma divenne pseudo-ottagonale esternamente, mentre quella interna fu mantenuta a croce, come nella vasca primitiva, con l’aggiunta però di scalini all’interno che dovevano permettere un facile ingresso nel bacino del fonte.

Sui bordi della vasca battesimale poggiavano delle colonnine che dovevano reggere un baldacchino di abbellimento del corpo centrale. All’interno dello stesso battistero è stata ritrovata una vaschetta che sporgeva di pochi centimetri dal piano di calpestio e che è stata attribuita ad una precedente costruzione. Alla luce degli studi, il pavimento attorno alla vasca battesimale pare creato con pietrame di vario tipo; differente pavimentazione si aveva nella parte occidentale della chiesa costituita da lastre di basalto, mente non vi resta traccia alcuna nella parte orientale.

Il battistero e la basilica mediana erano affiancate e avevano una parete in comune tra loro. Altra particolarità del complesso è che gli edifici avevano orientamento opposto. Precedentemente alla realizzazione del battistero si ipotizza la presenza di un altro edificio, che molti studiosi vogliono riconoscere come un impianto termale, non si comprende se lo stesso che cita la lastra opistografa rinvenuta, di cui si è parlato in precedenza.

Altre strutture presso il battistero

Presso l’aula battesimale gli scavi hanno messo in luce una serie di strutture appartenenti a diversi ambienti che sono stati interpretati in vario modo dagli studiosi. Alcuni riconoscono queste strutture come delle botteghe e officine di scalpellini(2), altri pensano invece che appartenessero all’episcopio(3) dove secondo l’ipotesi doveva risiedere il clero officiante, mentre altri ancora pensano alla presenza di una comunità monastica qui insediatasi.

L’abbandono

Non è facile stabilire il periodo di abbandono dell’area cristiana. Anche in questo caso le ipotesi sono numerose e si basano su elementi differenti. Vista l’incertezza, si riportano qui i limiti segnalati dagli studiosi. Alcuni pensano che l’abbandono sia avvenuto già dall’VIII secolo, altri invece rinviano il termine di utilizzo di questo polo cultuale al I millennio.

Foto di apertura: Fonte battesimale, ph. Alessandra. Melis

Note

  • 1. Pani Ermini 1991, pp. 136-137.
  • 2. Spanu 1998, p. 99.
  • 3. Giuntella 1999, pp. 42

Bibliografia

  • Giuntella A. M. 1999, Cornus I,1. L’area cimiteriale orientale = Mediterraneo tardoantico e medievale. Scavi e ricerche, 13.1., Oristano.
  • Pani Ermini L. 1991, Due decenni di ricerca archeologica post-classica in Sardegna, in Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari, Nuova serie XII (XLIX), pp. 136-148.
  • Spanu P. G. 1998, La Sardegna bizantina tra VI e VII secolo = Mediterraneo tardoantico e medievale. Scavi e ricerche, 12, Oristano.
  • Testini P.1986, Il complesso paleocristiano di Cornus. Considerazioni e prospettive, in “L’Archeologia romana e altomedievale nell’oristanese”. Atti del Convegno di Cuglieri (22-23 giugno 1984) = Mediterraneo tardoantico e medievale. Scavi e ricerche, 3, Taranto.

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