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Cortona (Ar), archeologia: foto

Cortona, archeologia

Cortona, archeologia

Aree archeologiche di Cortona

Fin dal ‘700 Cortona fu il fulcro delle ricerche erudite sugli etruschi e sull’antica Etruria. Della città etrusca restano imponenti tracce del circuito murario mentre per le necropoli si conoscono solo alcuni sepolcri a tumulo.

Sede di una delle principali lucumonie (dall’VIII secolo a.C.), Cortona si sviluppò soprattutto nel V e IV secolo a.C., fase in cui entrò in conflitto con Roma, al fianco di Arezzo e Perugia (310 a.C.). una volta divenuta alleata di Roma, rimase ad essa fedele ostacolando la marcia di Annibale (217 a.C.). Nel 1992, nel suo territorio, si rinvenne la Tabula Cortonensis (Tavola di Cortona), un atto notarile su lamina di bronzo, risalente al II secolo a.C.

Cortona divenne poi un importante centro in età romana sotto la mediazione delle famiglie etrusche dei Cusu e dei Metelis. Cortona antica viene menzionata per l’ultima volta nel V secolo d.C., nel De reditu suo di Rutilio Namaziano.

Galleria fotografica dei siti archeologici di Cortona

Le 42 fotografie della galleria documentano le vestigia di Cortona etrusca, Curtun.

Nelle prime 12 foto si osserva il tracciato murario ancora visibile (in origine circa 3 km), costituito da grossi blocchi squadrati, opera del IV secolo a.C., periodo in cui Roma entra in conflitto con varie città etrusche. La porta a due fornici (Porta Bifora) risente dei canoni poliorcetici tardo-repubblicani (II-I secolo a.C.).

Le foto 13-24 hanno come soggetto la Tanella Angori, una tomba scoperta nel 1951 e risalente all’età ellenistica (II secolo a.C.). Oggi si conservano solo il crepidoma circolare, con pochi blocchi di coronamento esterno, e il lastricato.

Non lontano da questa si trova la Tanella di Pitagora (foto 25-36), nota già dal 1566 (Giorgio Vasari). È questo un piccolo tumulo a tamburo, di epoca ellenistica (II secolo a.C.), poggiante su una base circolare, realizzato con blocchi squadrati a formare un ambiente quadrangolare con tre riseghe, preceduto da un breve dromos (corridoio).

Le 4 immagini, dalla 37 alla 40, propongono il tumulo di Camucia, scoperto nel 1840 da François, risulta di notevoli dimensioni (circa 200 metri di circonferenza) ed è composto da due tombe in forma di camere funerarie (A e B).

Gli ultimi due scatti indicano la segnaletica delle strade romane basolate, come quella di località Teverina Bassa, di località Torreone e di Monte Maestrino.

Link alle immagini

http://www.archart.it/italia/Toscana/provincia-Arezzo/Cortona-archeologia/index.html

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