Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Croazia: archeologia dal cielo

Archeologia della Croazia dal satellite

Il satellite ci svela le presenze di monumenti e strutture antiche ancora ben evidenti nel tessuto urbano di numerose città croate:

  • Fiume-Rijeka (Tarsatica)
  • Krk (Curicum)
  • Pola (Pula)
  • Porec (Parentium)
  • Traù-Trogir (Tragyrion)
  • Zara (Iader)

Fiume-Rijeka (Tarsatica)

L’odierna città di Fiume (Rijeka) conserva labili tracce della morfologia ricevuta in antico, già dai tempi del dominio romano in Istria (II-I secolo a.C.). La città allora si chiamava Tarsatica. Le scoperte archeologiche recenti (luglio 2007) contribuiscono a fornire nuovi dati sull’abitato; nella piazza antistante la Chiesa dell’assunzione della Beata Vergine Maria sono stati rinvenuti alcuni mosaici e sepolture (compreso un sarcofago di IV secolo d.C.)

Fiume da satellite
Fiume da satellite

Fiume da satellite
Traccia (in rosso) del perimetro di sud-est di Tarsatica con l’area dei mosaici e del sarcofago (in nero)

Krk (Curicum)

Capoluogo dell’omonima isola, Krk fu un municipio romano (Curicum) e ancora oggi si osserva la ripartizione stradale fissata a partire dall’incrocio tra cardine e decumano. Nel centro storico questo schema geometrico si è conservato tramite parallelismo tra strade principali e secondarie.

Krk da satellite
Krk da satellite

Krk da satellite
Le strade visibili di Curicum romana

Pola (Pula)

L’impostazione pre-romana di Pola è chiaramente conservata nella geometria del centro cittadino: un poligono irregolare rappresenta ciò che resta dell’antico castelliere illirico arroccato sul colle dove ebbe poi sede il teatro romano più piccolo (uno più capiente, a sud, è stato obliterato dalla città moderna) e poi il castello medievale. L’abitato romano (Colonia Pietas Iulia divenuto in croato Pula) si ingrandì fino a richiedere uno dei più grandi anfiteatri della romanità.

Pola da satellite
Pola da satellite

Pola da satellite
Circuito del castelliere illirico (in rosso) e indicatori (in arancio) dell’anfiteatro a nord e del teatro sul colle

Porec (Parentium)

Il centro storico ricalca le dimensioni dell’iniziale accampamento romano, del successivo municipio augusteo e infine della colonia (Iulia Parentium), impostata secondo l’incrocio cardo-decumanus. La collocazione prospiciente il mare aperto doveva rendere sensazionale alle navi in arrivo la vista del capitolium posto appena davanti al foro.

Porec da satellite
Porec da satellite


Gli incroci viari della città romana (in rosso) e l’area forense (in arancio)

Traù-Trogir (Tragyrion)

Del piccolo insediamento di Traù è chiara la conformazione, isolana, posta a poche centinaia di metri dalla costa dalmata. Grazie alla sua posizione poté essere fondata la città greca di Tragyrion romanizzata poi in Tragurium.

Traù da satellite
Traù da satellite corrisponde al sito della città greca di Tragyrion

Zara (Iader)

Il municipio e poi colonia romana di Iader godè di una florida posizione in aggetto sul mare. Il tracciato interno ortogonale delle strade è tuttora leggibile.

Zara da satellite
Zara da satellite

Zara da satellite
Gli incroci viari di Iader

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*