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Cuma, antro della Sibilla

Cuma, antro della Sibilla

Il cosiddetto Antro della Sibilla è il primo monumento che si incontra entrando nel Parco Archeologico dell’Acropoli di Cuma.

Si tratta di una lunga galleria dal tracciato rettilineo di 131,50 metri, con sezione trapezoidale nella parte superiore e rettangolare in quella inferiore. Il percorso risulta difforme nel piano di calpestio, in leggera pendenza con un abbassamento verso la parte terminale. Sul lato ovest si trovano nove diramazioni di diversa lunghezza (di cui sei aperte verso l’esterno), per garantire l’illuminazione e l’areazione, realizzate in età romana. Da queste si accede alla terrazza esterna, di età augustea, dove si trovavano le macchine belliche per la difesa della città. Circa a metà del lungo corridoio, sul lato est, si apre un ambiente cruciforme, al quale si attribuisce la funzione di cisterna per la raccolta dell’acqua, riutilizzato in un secondo momento come luogo per sepolture.

La galleria si conclude a sud con un vano quadrangolare e soffitto piano, ritenuto tradizionalmente la sala dove la Sibilla, seduta su un trono, pronunciava i vaticini. Diverse sono le ipotesi per l’originario periodo di realizzazione, che vanno dal X sec. a.C. fino al IV a.C., soprattutto per il taglio trapezoidale della parete, che suggerisce una datazione piuttosto antica.

L’aspetto odierno è invece derivato, come si è scritto, anche dalle modifiche di epoca romana e poi bizantina, che probilmente ne cambiarono in parte la destinazione d’uso. Si ritiene che il tunnel fosse parte integrante delle strutture militari e difensive della città, ma la tradizione ha legato il sito alla figura della Sibilla, probabilmente per la sensazione di mistero suggerita dall’oscurità della lunga galleria.

Approfondisci la Sibilla Cumana

http://www.archart.it/guida-archeologia/001379_sibilla-cumana.html

Foto di Cuma

http://www.archart.it/archart/italia/campania/Cuma%20-%20area%20archeologica/index.html

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