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Dall’articolo di Luigi Todisco: “Le mire degli ‘emiri’ sul museo archeologico”

Durante la conferenza voluta dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici e tenutasi il 9 febbraio 2010 presso il Salone degli Affreschi dell’Università di Bari allo scopo di organizzare i nuovi scavi presso il sito archeologico di San Pietro e il progetto per un nuovo Museo Archeologico dove esporre i materiali antichi di recente acquisizione, è stata posta la seguente domanda: “Di quali scavi a San Pietro e di quale progetto per il nuovo Museo Archeologico della città si sta parlando?”

Il professor Luigi Todisco spiega in un articolo pubblicato sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” che la direzione degli scavi sarà affidata all’Università che userà i fondi messi a disposizione della Provincia. Il progetto inerente al nuovo museo, che avrà sede presso il monastero di Santa Scolastica, è nelle mani dell’Arch. Ruggero Martines, Direttore regionale dei beni culturali. Poiché gli altri reperti archeologici di Bari non sono di competenza provinciale e vista la poca disponibilità di spazio, il Museo di Santa Scolastica esporrà solo le collezioni provinciali; malgrado ciò, si tenterà di allestire negli ambienti del monastero una mostra d’arte moderna e contemporanea. È importante che queste proposte vengano realizzate al più presto per non rischiare di perdere i finanziamenti.

“Lo scenario i è riconfermato, dunque, confuso se non proprio fosco” scrive il professor Todisco, ricordano che gli scavi di San Pietro sono stati condotti finora efficacemente dalla Soprintendenza e chiedendosi la ragione per cui l’Arch. Martines ha passato la direzione dello scavo all’Università. E, sebbene diriga la Scuola di Specializzazione, afferma di non conoscere alcun archeologo dell’Università che abbia “maturato ad oggi sufficiente esperienza di scavo dell’area di San Pietro” per assumersi la direzione dei lavori.

La decisione della Provincia di convertire Santa Scolastica in un sito in grado di soddisfare la presupposta vocazione turistica barese attraverso un’esposizione museale è stata espressa dall’Assessore Provinciale Altieri. Il progetto del museo, però non esiste ancora e durante la tavola rotonda gli archeologi dell’Università sono stati invitati dall’Arch. Martines ad elaborarne uno. La Provincia controbatte che il progetto è in fase di elaborazione ed è affidato all’Arch. Martines, ma la Soprintendenza sembra non saperne niente, “anche se saperne sarebbe doveroso”. Infine, c’è la questione dei finanziamenti che, se non viene presentato un progetto al più presto, potrebbero andare perduti.

Santa Scolastica, quindi, va allestita al più presto e “come si può” e Todisco conclude che il timore più grande è che la gestione dell’”affaire spetterà a emiri di turno e agli entourage loro più familiari, amministrando i fondi provinciali, regionali e forse comunali che ci sono”.

Rielaborazione del testo di Luigi Todisco comparso sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”

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