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Egitto – avvenuti tre ritrovamenti importanti

Una statua di quarzite dalla lunghezza corrispondente a 149 centimetri è stata ritrovata a settentrione della piramide di Micerino. Questa, scoperta a pochi centimetri di profondità, rappresenta una figura maschile seduta, dotata di una parrucca che gli arriva alle spalle, che impugna un oggetto non ancora identificato nella mano destra mentre la mano sinistra è appoggiata sulla coscia. Benché lo stile in cui venne realizzata fa supporre che si tratti presumibilmente di una statua che risale all’epoca del faraone Micerino, il reperto, ad ogni modo, non può essere identificato con precisione per via dell’assenza di iscrizioni e di alcuni degli elementi che costituivano la faccia.

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La statua di Micerino

Invece, sulla riva ovest del fiume Nilo, nei pressi di Luxor, un’altra equipe di studiosi di archeologi europei e egiziani ha scoperto due statue raffiguranti Amenhotep III. Una è stata realizzata in granito nero, mentre l’altra rappresenta il faraone sotto l’aspetto di una sfinge. Il faraone Amenhotep III regnò sull’Egitto in un’epoca di eccezionale fioritura dell’arte e fu padre di Akhenaton, creatore del culto solare dedicato al dio Aton, considerata la prima religione a carattere monoteista.

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La statua di Amenothep III

Una squadra spagnola, ancora a Luxor, ha scoperto 5 orecchini e 2 anelli in oro presso la tomba di Gehuty, un nobile funzionario che visse 3500 anni fa sotto il regno della regina Hatshepsut. In base ai primi studi, visto che i funzionari importanti si abbigliavano sovente come re, è probabile che i monili appartenessero a Gehuty stesso o ad altri componenti della sua famiglia. Inoltre, i medesimi studi hanno ribadito che la tomba fu saccheggiata ripetutamente. Infatti, la mummia e la bara vennero bruciate in un periodo compreso fra il 725 e il 1081 avanti Cristo, invece altri monili furono trafugati in periodi successivi. Sul soffitto della tomba si può ancora riconoscere, malgrado sia rovinato, il nome della famiglia.

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Gli orecchini di Gehuty

Nel medesimo sito archeologico, inoltre, sono stati trovati l’ingresso a un pozzo dalla profondità di tre metri e una camera mortuaria ornata con iscrizioni che raffigurano Nut, la dea del cielo, a braccia aperte allo scopo di accogliere il morto, e alcuni passi tratti dal Libro dei Morti. Il responsabile delle antichità di Luxor, Mansur Breik, pensa che Gehuty ebbe una funzione importante, poiché era il responsabile del trasferimento dei templi della regina Hatshepsut che vennero spostati da Assuan a Luxor.

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