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Egitto, Medinet Madi. Inaugurato il parco archeologico di Al Fayyum

parco archeologico di Al Fayyum

Grazie allo straordinario lavoro dell’equipe di tecnici e archeologi dell’Università di Pisa che ha diretto per diversi anni il restauro dell’importante sito archeologico dell’Oasi del Fayyum, costato 3,5 milioni di euro, domenica 8 maggio 2011 è stato inaugurato il Medinet Madi Vistor Center, la struttura che accoglierà i visitatori dell’oasi più grande d’Egitto.

Medinet Madi ebbe origine durante la XII dinastia, sotto i regni di Amenemhat III e Amenemhat IV, circa 3800 anni fa, come un insediamento rurale chiamato Dja. In epoca tolemaica divenne noto come Narmouthis, una parola greca che significa “la città di Renenutet-Hermouthis” e si riferisce al tempio, il solo esemplare noto al Medio Regno, dedicato a Renenutet, la divinità dalla testa di cobra, e a Sobek di Scedet, dio dalla testa di coccodrillo che proteggeva la regione e la sua capitale.

Nel corso delle ricerche, l’Università di Pisa ha ritrovato dieci chiese copte databili dal V al VII secolo dopo Cristo, un accampamento fortificato di età romana databile all’epoca di Diocleziano e un tempio tolemaico dedicato a due coccodrilli. Nell’ambito del nuovo progetto di collaborazione è stato realizzato il primo giardino archeologico dell’Egitto, efficacemente attrezzato con strutture turistiche, e connesso ai siti di el-Rayan, Medinet Madi e Wadi El-Hitan. Inoltre è stata avviata anche la mappatura topografica del sito e di tutte le sue testimonianze archeologiche. I templi erano in pessime condizioni di conservazione e grazie allo sforzo congiunto tra le equipe italiane ed egiziane sono stati restaurati e rafforzati, la sabbia accumulatasi attorno alle costruzioni nel corso dei secoli è stata rimossa e sono stati restaurati gli altri monumenti emersi da questo lavoro di scavo.

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