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Egitto, Saqqara – ritrovate mummie risalenti alla XXVI Dinastia

Nel corso di lavori di scavo svolti nella vasta necropoli di Saqqara, a meridione del Cairo, è stato scoperto dal segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie, l’archeologo egiziano Zahi Hawass, una sorta di magazzino dove giacevano ventiquattro mummie risalenti alla XXVI Dinastia. Hawass spiega che il luogo dove è avvenuto il ritrovamento si trova in una zona dove sono presenti alcune tombe molto antiche, della VI Dinastia, che risalgono a 4300 anni fa.

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I lavori di scavo di Saqqara procedono da centocinquanta anni e, proprio qui, è stata ritrovata il cimitero di piramidi e tombe appartenute sia ai primi sovrani egizi che coeve all’epoca romana. Il locale nel quale riposavano le mummie è posto alla fine di una specie di passaggio abbastanza lungo e i cadaveri erano collocati in cavità scavate nelle pareti del sepolcro. Abdel Hakim Karar, l’assistente di Hawass, ha comunicato che sono stati anche ritrovati 8 sarcofaghi, uno dei quali è stato aperto e al suo interno è stata ritrovata una mummia. Si ipotizza che siano presenti anche nei sette restanti.

Sebbene l’area archeologica che in cui è stato trovato sia molto più antica, il cosiddetto magazzino risale al 640 a.C. Gli archeologi comunicano che le mummie non sono in buono stato di conservazione e che ora devono essere studiate per scoprire la loro identità e da dove provengano e, cosa più importante, per comprendere come mai siano state raccolte tutte in un solo locale.

È ipotizzabile che la mummia contenuta nel solo sarcofago dischiuso si chiamasse Badi N Huri, nome che è stato trovato inciso nel legno, però non sono state reperite altre informazioni che ne possano rivelare identità, appartenenza, status.

La scoperta ha, d’altronde, qualcosa di strano e come ha detto Karar, è abbastanza inusuale per le mummie appartenenti alle ultime dinastie venir collocate in cavità di roccia. Questo genere di sepoltura era caratteristica delle prime dinastie e scoprire che è stata utilizzata anche per morti appartenenti alla XXVI dinastia è abbastanza inusuale.

Nel sito di Saqqara, l’attività di scavo è stata concentrata, soprattutto, nell’area dove sono state ritrovate le due piramidi più rilevanti, la celebre piramide a scalini appartenente al re Djoser e la piramide di Umas, ultimo sovrano della V Dinastia. Invece, la zona di quest’ultima scoperta è rimasta quasi intatta per millenni e visitata di rado dagli studiosi di archeologia, difatti, nel mese di dicembre sono state scoperte altre due tombe presso l’eccezionale magazzino funebre. Queste tombe appartengono ad alti ufficiali che, presumibilmente, erano addetti alla realizzazione delle piramidi adiacenti, e di un personaggio femminile incaricato del reclutamento di persone che divertissero i faraoni.

Nel mese di novembre è stato annunciato da Hawass il ritrovamento di una nuova piramide nel sito di Saqqara, la dodicesima trovata in quest’area e la centodiciottesima in generale. Secondo Hawass soltanto il trenta per cento delle opere monumentali egizie sono state liberate dalla sabbia.

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