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Elia Domizia Paolina

nome: Elia Domizia Paolina (Aelia Domitia Paulina o Domitia Paulina minor) 70 ca. – 130
famiglia: sorella dell’imperatore Adriano; moglie di Lucio Giulio Urso Serviano

Come già Ottavia nei confronti di Ottaviano Augusto, così anche Elia Domizia Paolina trascorse la propria esistenza all’ombra del fratello, l’imperatore Publio Elio Traiano Adriano, salito al trono nell’anno 117. Sul luogo di nascita di Domizia, così come su quello di Adriano, non esiste, a tuttora, univoca certezza: le fonti propendono per la città di Roma o per una località sita nella penisola iberica.

I due fratelli rimasero presto orfani di entrambi i genitori, il padre Publio Elio Adriano Afro e la madre Domizia Paolina: una circostanza tristissima, in seguito alla quale la loro crescita ed educazione vennero affidate all’imperatore Traiano, con cui il defunto Publio Afro era imparentato, e alla moglie Plotina, che molto si adoperarono non solo per agevolare la carriera del futuro princeps, ma anche per offrire una degna sistemazione a Domizia, che nell’anno 98 convolò a nozze con un uomo di spicco del panorama politico romano del tempo, Lucio Giulio Urso Serviano.

Il regno di Adriano, il quale, rispetto ai suoi predecessori, non ricevette l’adozione ufficiale, si contraddistinse per una politica improntata alla riorganizzazione dell’esercito, anche dal punto di vista disciplinare, per un’intensa attività riformistica a livello legislativo e amministrativo, per i numerosi viaggi intrapresi dall’imperatore allo scopo di “toccare con mano” la situazione sociale degli immensi possedimenti di Roma, per il vivo interesse culturale, artistico ed architettonico espresso dal sovrano. Come sovente la storia attesta, sovrani così impegnati non ebbero mai molto tempo da dedicare alla vita familiare, e così fu per Adriano, il cui matrimonio con Vibia Sabina non fu certamente all’insegna dell’armonia e della serenità.

Che cosa dire, invece, del rapporto con gli altri membri della famiglia, in particolare con la sorella? Difficile avanzare supposizioni, ma un indizio potrebbe venire dalle contestazioni di cui Adriano fu oggetto in quanto, alla morte di Domizia, nell’anno 130, le rese omaggio non in una cerimonia pubblica, ma semplicemente in un funerale privato. E’ noto, infatti, che tra Adriano e Serviano, il marito di Domizia, non corresse buon sangue: si trattava di un’inimicizia espressa nell’invidia segreta nutrita da Serviano in giovane età verso Adriano, favorito da Traiano, e poi manifestatasi esplicitamente nel rancore di Serviano nei confronti dell’imperatore per aver designato quale successore la persona di Lucio Elio Vero, e non quella del nipote, nato dal matrimonio tra l’unica figlia di Serviano e Domizia, Giulia Serviana Paolina, con il marito Gneo Pedanio Fusco Salinatore.

Le fonti, tra cui Dione Cassio, attestano che nel 136 Adriano si sbarazzò di Serviano e di Pedanio Salinatore, il quale portava il medesimo nome del padre, facendoli assassinare. Una fine crudele, che toccava non solo i due uccisi ma che avrebbe colpito a morte anche la stessa Domizia, se non fosse già prematuramente scomparsa nel 130.

La sorte la risparmiò, dunque, misteriosamente, dal brutale epilogo dell’esistenza di Serviano e dalla vedovanza. Si sa, infatti, che sul dolore delle donne la storia, in genere, tace, ed è possibile soltanto avanzare ipotesi o intuire barlumi.

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