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Ercolano. Il MAV e l’eruzione in 3D

Museo Archeologico Virtuale di Ercolano eruzione vesuvio

Per i pochi che ancora non conoscessero il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, il Mav, bisogna dire che è il gioiello della città che si affianca ai famosi scavi romani. Il Mav propone al visitatore ciò che di consueto propongono tutti gli altri contenitori museali: un viaggio nel tempo. Solo che il viaggio, qui, è virtuale, e offre attraverso schermi tutto quello che appartiene al mondo antico.

E’ possibile sentire i racconti di vita di 2000 anni fa, entrare virtualmente nello scavo dell’antica Ercolano ma soprattutto ritrovarsi nelle case di Pompei, Stabia, Capri e vedere come allora si viveva, con che cosa ci si divertiva. Oggi il Mav, forte di un numero sempre crescente di visitatori, si affida ancora una volta alla tecnologia 3D e realizza una nuova emozionante attrazione.

Entro il 2011 sarà allestita una sala circolare con le pareti curve sulle quali, dopo aver indossato degli occhiali appositi, i visitatori potranno vedere cosa successe il 24 agosto del 79 d. C., quando la furia del Vesuvio si abbatté senza pietà sulle cittadine ai suoi piedi.

La ricostruzione dell’eruzione si baserà sulla lettera che Plinio il Giovane scrisse allo storico Tacito per raccontargli la morte dello zio Plinio il Vecchio, venuto a mancare dopo aver cercato di portar soccorso a chi abitava nella zona tra Ercolano e Stabia.

E allora ecco lapilli, ceneri, e gas bollenti saranno il frutto di tre anni di lavoro e di due milioni di euro investiti dalla Spin Vector, l’azienda che ha vinto la gara d’appalto. Il sistema di proiezione è immersivo, cioè lo spettatore avrà la sensazione di vedersi arrivare addosso i materiali vulcanici e oltre alla vista sarà impegnato anche l’udito. Il merito di questa esperienza sensoriale è di un software capace di catturare le immagini di vari proiettori per creare un unico incredibile scenario.

In più è in programma la costruzione di una pedana che, vibrando, riprodurrà i terremoti che squassarono le città di Pompei ed Ercolano.

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