Eritrea Adulis. Archeologi italiani scoprono i resti di una antica chiesa

Primi ritrovamenti nella zona di Adulis, in Eritrea, tra cui spiccano i resti di una chiesa cristiana, grazie all’equipe italiana formata dai fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni e coordinata da Barbara Maurina, archeologa del Museo Civico di Rovereto. La struttura mostra una caratteristica pianta a ferro di cavallo, elemento piuttosto raro in quest’area. Ritrovati anche reperti che testimoniano la vocazione commerciale della città eritrea. Lo scopo della Missione Adulis è portare alla luce quanto ancora è nascosto dell’antico porto di Adulis sul mar Rosso, che per secoli rappresentò uno dei più importanti scali per i commerci marittimi tra Mediterraneo e

Primi ritrovamenti nella zona di Adulis, in Eritrea, tra cui spiccano i resti di una chiesa cristiana, grazie all’equipe italiana formata dai fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni e coordinata da Barbara Maurina, archeologa del Museo Civico di Rovereto. La struttura mostra una caratteristica pianta a ferro di cavallo, elemento piuttosto raro in quest’area. Ritrovati anche reperti che testimoniano la vocazione commerciale della città eritrea.

Lo scopo della Missione Adulis è portare alla luce quanto ancora è nascosto dell’antico porto di Adulis sul mar Rosso, che per secoli rappresentò uno dei più importanti scali per i commerci marittimi tra Mediterraneo e Oriente e conseguì l’apice della sua fioritura in età romano-bizantina.

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