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Etruschi: declino della civiltà

Etruschi: declino della civiltà

Tra la fine del VI e gli inizi del V sec. a.C., dopo la felice parentesi delle conquiste e dell’affermazione economica, il dominio degli Etruschi era fortemente compromesso: minacciati dalla rivolta dei popoli Latini e ostacolati dalla vincolante alleanza con i Cartaginesi, essi si trovarono coinvolti negli scontri che imperversavano nel Mediterraneo per la supremazia politica e il controllo dei commerci, che avevano ora come protagonisti i Greci ed i Persiani.

Il declino della civiltà Etrusca

Pur non direttamente partecipi alla guerra greco – persiana, pagarono le conseguenze del crollo di alcune città greche che con l’Etruria avevano intensi rapporti economici; le città che maggiormente furono colpite dalle mutate condizioni politiche ed economiche furono quelle costiere, che grazie agli scambi via mare avevano costruito la propria ricchezza.

Nel frattempo il bacino del Mediterraneo vedeva emergere un’altra potenza, la città magno – greca di Siracusa che nel 480 a.C. nella battaglia di Himera sconfisse duramente i Cartaginesi alleati degli Etruschi; liberatisi del nemico cartaginese i Siracusani, guidati dal tiranno Gerone si volsero verso la Campania, nutrendo mire di conquista verso Capua, roccaforte dell’Etruria campana; lo scontro tra le due potenze era quindi inevitabile ed avvenne nel 474 a.C. al largo di Cuma: gli storici riferiscono di una pesante sconfitta della flotta etrusca che segnò la definitiva affermazione dei Greci d’Occidente, nuovi dominatori dei mari, e l’inesorabile fine della talassocrazia etrusca.

Le conseguenze furono gravi soprattutto per le città marinare, in particolare Cerveteri, fino ad allora uno dei centri più vivaci e ricchi dell’Etruria meridionale; tuttavia la crisi che investì le città costiere non pregiudicò la crescita dell’Etruria interna e settentrionale, solo marginalmente interessata nelle delicate questioni politiche dell’epoca: i ritrovamenti archeologici attestano infatti nel V sec. a.C. uno slancio economico e culturale di nuove città emergenti, quali Chiusi e Orvieto e dal IV sec. a.C. anche Volterra, Arezzo, Perugia e Cortona, la cui ricchezza si fondava sull’agricoltura e sui commerci concentrati ora nell’Etruria Padana e rivolti verso il mare Adriatico.

Gli Etruschi, privi del dominio politico di un tempo, ma ancora protagonisti nelle vicende economiche e culturali, presto si sarebbero trovati ad affrontare nuove minacce, lo scontro con Roma che ne avrebbe segnato la fine.

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