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Etruschi: lo scontro con Roma

Etruschi: lo scontro con Roma

Nel V sec. a.C. gli Etruschi, già minacciati in mare dai Greci e nel Lazio dai Latini, dovettero affrontare un ultimo nemico, i Romani. La vicinanza di alcune città etrusche con Roma e il comune proposito di controllare l’area del Tevere, provocò attriti tra i due popoli che presto sfociarono in un lungo conflitto.

La guerra degli Etruschi contro Roma

Il primo centro etrusco coinvolto nella guerra fu Veio: battaglie e tregue tra le due città interessarono tutto il V sec., trascinando negli scontri in veste di alleati etruschi il centro latino di Fidene, e i vicini Falisci e Capenati, uniti nell’intento di bloccare l’avanzata romana nel Lazio. Dopo una lunga resistenza Veio dovette soccombere nel 396 a.C. sotto l’assedio del dittatore Marco Furio Camillo; questa fu la prima grande sconfitta del popolo etrusco, segno evidente che l’assetto politico stava pericolosamente cambiando: presa Veio, Roma si avvicinava ai grandi centri di Cerveteri, Tarquinia e all’alleata Falerii, trasformando gli episodici scontri fra città nemiche avvenuti fino a quel momento in un estenuante conflitto tra popoli. Da allora iniziò una guerra che si protrasse per circa centocinquanta anni, interessando soprattutto l’Etruria meridionale e centrale; le città etrusche settentrionali d’altra parte si trovarono ad affrontare un altrettanto pesante conflitto con i Galli, decisi ad insediarsi nella pianura padana.

Il lungo conflitto con Roma, nonostante le varie alleanze e i tentativi di pace, vide gli Etruschi sempre in netta inferiorità, mai capaci di attaccare e di intimorire il nemico: pur difendendosi strenuamente per anni, agli inizi del III sec. a.C. le città furono costrette a capitolare una ad una. Nel 280 a.C. si arresero definitivamente Vulci e Volsinii, contemporaneamente Roma, confiscando ingenti territori etruschi costieri, fondò numerose colonie come Pyrgi, Graviscae, Cosa e Alsium. La fine del popolo etrusco era ormai segnata.

1 Commento su Etruschi: lo scontro con Roma

  1. La storia cosi’ raccontata e’ stata scritta tutta da romani o greci in eta’ imperiale.
    Di solito i vincitori tendono a riscrivere la storia in modo da usarla come base per la loro azione politica.Non e’ possibile che anche Roma abbia usato lo stesso metodo.Potrebbe essersi attribbuite tutte le vittorie ottenute da altri o da Roma stessa ma insieme ad altri alleati.Ad esempio potrebbe essersi attribbuite le battaglie vinte dalle leghe fra citta’ che in quel periodo erano frequenti?D’altronde Roma aveva gia’fatto parte della legha etrusca al tempo dei re e forse anche al tempo della repubblica.Infatti, non sappiamo (gli storici romani ce ne parlano poco,o niente) quante fossero le citta’ etrusche che abbracciarono la repubblica come Roma,mentre sappiamo con certezza che Roma fece parte della legha latina perche’ lo dice Livio.Allora e’ possibile che nel periodo a cavallo tra il V e il IV secolo A.C.vi furono numerosi scontri tra leghe di citta’ etrusche (tra di loro e contro nemici esterni) ,che,alla fine,portarono ad una fusione del popolo.Roma potrebbe essere stata scelta,in seguito,a capo dell’unione perche’ era la piu’vicina agli avversari della magna grecia.

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