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Falce

immagine 1. Saturno con falce e clessidra

La falce

La falce è uno strumento agricolo caratteristico delle civiltà preistoriche che si basavano essenzialmente sulla coltivazione dei campi, e divenne in seguito un simbolo importante nell’ambito dei culti della Luna, la cui iconografia è per lo più simile a quella dell’attrezzo, con l’aspetto o il profilo ricurvo.

Spesso sono chiamate falci spade ricurve quali l’arma del dio Marduk. Secondo il mito tradizionale, è con una falce che Crono evirò il progenitore Urano, per poi essere a sua volta detronizzato ed esiliato dal figlio Zeus, su cui gravava, analogamente, una profezia che condannava il figlio Apollo a castrarlo con lo stesso falcetto d’acciaio ( << grigio adamante >> ), forgiato da Gea e custodito in un tempio dell’isola falciforme di Drepane ( appunto << falce >> ), l’odierna Corfù( 1 ).

Significato simbolico della falciatura

La falciatura e l’evirazione condividono una caratteristica comune, ovvero il taglio di un emblema di fertilità ( la spiga / il pene ): come la mano dell’uomo recide quella che per antonomasia è la fonte di nutrimento, così il gesto di Crono priva Urano di un’eventuale progenie, spezzando una catena di generazioni ( 2 ).

La falce rimarrà un attributo specifico di Crono, annoverato fra le divinità preelleniche propiziatrici di fecondità; il nome del dio, col passare del tempo, ha finito per coincidere con quello del concetto da esso personificato, il tempo, non a caso raffigurato spesso con falci e roncole, a simboleggiare lo scorrere inesorabile della vita umana.

Falce e roncola, anche in virtù di tale particolare significato simbolico, sono divenuti, nell’iconografia tradizionale, attributi del Tempo e della Morte – la falce della morte rappresenta la << vita che viene recisa >> – oltre che di Priapo, divinità minore della vegetazione e della potenza fecondatrice ( cum falce saligna, come si legge in Virgilio, Georg. 4, 110 ).

immagine 2. Principessa Barberini falce
Principessa Barberini. ROMA – Chiesa di Santa Maria Immacolata. Cripta dei Cappuccini. Cosiddetta Principessa Barberini con falce e bilancia.

La falce, assieme al martello, furono, e sono tuttora, anche l’emblema di molti partiti marxisti e democrazie popolari, simboleggianti il lavoro dei contadini e degli operai.

Foto

Foto di apertura: Saturno con falce e clessidra. François Le Moyne, VERSAILLES – Saturno con falce e clessidra. Particolare de L’apoteosi di Ercole.

Note

  • 1 – Così secondo Graves. Dalla spuma prodotta dai genitali recisi di Urano caduti nel mare sarebbe nata Afrodite ( Esiodo, Theog., 188 ssg. ),secondo una modalità che può simboleggiare il conseguimento della libertà sessuale da parte del figlio, proprio mediante l’eliminazione del padre – rivale; le gocce di sangue sprizzate dalla ferita caddero al suolo, e da esse, nel corso degli anni, Gea generò diverse creature, tra le quali le Erinni, i Giganti e le ninfe Melie.
  • 2 – La castrazione del padre si traduce automaticamente nella legittimazione del figlio a succedergli. Crono ha infatti compiuto un vero e proprio parricidio: non potendo uccidere un dio, per definizione immortale, lo ha reso mutilo, dunque impossibilitato a reggere il potere, applicando una concezione, condivisa da molte società antiche strutturate in maniera monarchica, secondo cui chi sia mutilato o fisicamente handicappato è a priori escluso dall’esercizio della regalità. Inoltre, a livello psicanalitico, la castrazione del padre, ancor più di un padre a propria volta castrante come Urano, costituisce una prova quasi indispensabile affinché il figlio acquisti autonomia. Cfr. M. Fagioli, Psicoanalisi della nascita e della castrazione umana, 1975, 119 ssg.

Bibliografia

  • H. BIEDERMANN, Enciclopedia dei Simboli, 1999. ESIODO, Teogonia, ( a cura di ) E. Vasta, 2004 81 ssg. R. GRAVES, La dea bianca, 2009.

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