Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Faustina maggiore

nome: Annia Galeria Faustina Maggiore (104-141 d.C.)
dinastia: antoniniana
famiglia: figlia di Marco Antonio Vero; moglie dell’imperatore Antonino Pio

Nella Sala degli Imperatori dei Musei Capitolini è conservato un elegante ritratto in marmo della moglie dell’imperatore Antonino Pio, regnante tra 138 e 161, in un periodo cruciale per la storia di Roma. Il successore di Adriano, infatti, ebbe tra le mani la possibilità unica di porre le ricchezze accumulate dallo Stato nei precedenti decenni di espansione e conquiste al servizio di uno sviluppo senza pari dell’economia e, quindi, della politica romane; ma, come talora accade, ad accorgersi delle circostanze più propizie non è chi le vive, ma chi le analizza a distanza di tempo, quando ormai sono trascorse. E così avvenne per Antonino, che diede il nome ad un’intera dinastia imperiale e si distinse per la sua particolare attenzione allo sviluppo del diritto e alla tutela giuridica di alcune tra le fasce sociali più svantaggiate.

Annia Galeria Faustina (detta “Maggiore” per distinguerla dalla figlia) condivise con il marito questa felice stagione della vita di Roma, caratterizzata dalla designazione “per adozione”, e non in virtù di legami familiari, degli imperatori. Antonino Pio, dal canto suo, viene ricordato dalla tradizione come un “imperatore buono”, anche se, in realtà, la condizione relativamente pacifica dei rapporti tra l’Impero e le popolazioni limitrofe fu conseguenza dell’accorta politica dei predecessori, di cui Antonino raccolse il frutto. Un frutto, peraltro, prossimo a deteriorarsi, come avrebbero dimostrato, di lì a poco, le tristi vicende della guerra civile romana, nel corso della quale il soglio imperiale fu oggetto di contesa tra vari aspiranti.

Nata dal matrimonio tra Marco Antonio Vero e Rupilia Faustina, una discendente di Traiano, Annia Galeria andò sposa nel 117 d.C. al futuro imperatore Antonino Pio. Di lei, come di molte altre Auguste degli ultimi secoli della storia di Roma, non è pervenuta abbondanza di notizie, anche se non mancarono voci maligne che la accusarono di dissolutezza di costumi; è noto che ebbe quattro figli (tra cui Annia Galeria Faustina, detta “Minore”) e che condusse una vita serena e appagata al fianco del marito, il quale nutriva nei suoi confronti una tenera devozione.

A tal proposito, si può rilevare come l’età antoniniana, anche per influenza della religione cristiana che si andava diffondendo, espresse una nuova sensibilità per il rapporto uomo-donna, soprattutto in ambito matrimoniale: è significativo il fatto che, sulla moneta raffigurante la “Concordia”, solitamente simboleggiata da due uomini che si stringevano la mano, durante il regno di Marco Aurelio apparvero per la prima volta un uomo e una donna, l’imperatrice Faustina minore, figlia di Annia Galeria. Ben lontani dal concetto di “parità”, come attualmente lo si intende, è indubbio, però, che la condizione di sostanziale marginalità giuridica sperimentata dalle donne nelle epoche precedenti avesse agevolato, per contrasto, la “ribellione” di alcune di esse, divenute prostitute di rango senza che l’immagine dei legittimi mariti ne risentisse; di contro, in un contesto caratterizzato da un’inedita attenzione per il ruolo della donna nella vita coniugale, i disordini nell’ambito del matrimonio diventarono oggetto di maggiore riprovazione, anche quando a trasgredire non era soltanto la donna, ma pure il marito.

L’affetto di Antonino Pio per la consorte si espresse, in modo particolare, nelle concessioni elargite alla memoria di Faustina dopo la sua scomparsa, nell’anno 141: non solo l’imperatrice venne divinizzata, ma Antonino fondò, a suo nome, un’opera benefica per l’assistenza delle orfane (il Puellae Faustinae) e le fece dedicare un tempio, oggi noto come “tempio di Antonino e Faustina, sito presso il Foro Romano, all’interno del quale fu, successivamente, costruita la basilica intitolata a S. Lorenzo in Mirando.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*